Francesca Galizia, deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione Politiche UE e componente del direttivo pentastellato alla Camera ha dichiarato che “anche l’incenerimento dei rifiuti dev’essere ricompreso nel campo di applicazione del sistema ETS (Emission Trading System), per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell’Unione Europea. È questa la proposta che il MoVimento 5 Stelle ha inserito nelle osservazioni poste a margine del parere favorevole alla proposta di direttiva che prevede la graduale estensione del sistema ETS, dal 2023, al trasporto marittimo e l’introduzione di un nuovo sistema di scambio delle quote di emissione, che si applicherà ai combustibili utilizzati per gli edifici e il trasporto stradale. Com’è noto l’incenerimento è fanalino di coda insieme alle discariche nella gerarchia europea della gestione dei rifiuti e disincentivato dalle istituzioni comunitarie, in quanto inserito tra le attività dannose per l’economia circolare, anche in virtù dell’elevata quantità di emissioni climalteranti che questa tecnologia produce. Non a caso Paesi come la Danimarca, spesso citati a sproposito come buone pratiche per i loro impianti, si sono posti l’obiettivo di ridurre di almeno un terzo l’incenerimento, che impedisce al Paese di rispettare gli impegni di riduzione delle emissioni assunti in sede internazionale. Questi elementi confermano la necessità di puntare sui gradini più alti della gerarchia europea, partendo dalla prevenzione e arrivando agli impianti per il riciclo, che hanno un impatto ambientale e climatico decisamente più ridotto, producendo un’economia davvero pulita e molti più posti di lavoro. Inserire gli inceneritori nel sistema ETS significherebbe farli rientrare in un sistema di monitoraggio e di scambio e al contempo riconoscere l’effettivo peso che questa tecnologia ha sull’ambiente e sull’acuirsi della crisi climatica in atto”.
Per Galizia M5S “l’incenerimento rifiuti dev’essere ricompreso nel campo di applicazione del sistema ETS
