Campagne di monitoraggio in parchi e aree marine protette per raccogliere milioni di dati e costruire una base conoscitiva senza precedenti sullo stato della biodiversità italiana: è questo il risultato raggiunto dal progetto DigitAP, realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito di una specifica misura del PNRR.
Alla presentazione dei risultati finali del progetto, che si è svolta al MASE, sono state esposte le azioni realizzate dal progetto, per consentire di monitorare con tecnologie innovative gli habitat naturali e di interesse comunitario, la fauna selvatica, le specie ittiche, la qualità delle acque, nonché dotare le Aree Marine protette di nuove strumentazioni per supportarne la gestione.
Le principali tecnologie che hanno caratterizzato questi anni di lavoro sono il telerilevamento satellitare, droni con sensori LiDAR e multispettrali, reti di sensori ambientali, fototrappolaggio, monitoraggio bioacustico ed eDNA.
“Il PNRR – ha detto il Ministro Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto al convegno – ci ha offerto una straordinaria opportunità per rafforzare la nostra capacità di intervento a favore della conservazione della natura, per approfondire il monitoraggio delle pressioni sugli ecosistemi e l’analisi dell’evoluzione degli habitat. Il patrimonio informativo costruito nelle aree protette potrà sostenere scelte più mirate, trasparenti e verificabili, capaci di coniugare tutela del Capitale naturale, sicurezza dei territori, sviluppo sostenibile e qualità della vita. Ora la sfida è consolidare quanto realizzato e valorizzarne le potenzialità”.
“Con DigitAP – ha spiegato la Presidente dell’ISPRA Alessandra Gallone – l’Istituto ha contribuito a imprimere una svolta fondamentale nel monitoraggio della biodiversità delle nostre aree protette, ha messo in campo una struttura imponente e altamente qualificata, fatta di lavoro sul campo, di capillare contributo tecnico-scientifico, formazione del patrimonio umano che opera nelle Aree Protette e impulso alla digitalizzazione”.
“L’Istituto – ha aggiunto Alessandra Gallone – ha progettato e realizzato l’infrastruttura cloud DigitAP e sviluppato una piattaforma digitale articolata, con un sito dedicato, dashboard interattive e iniziative di comunicazione, rendendo questo straordinario patrimonio informativo accessibile a tutti. La conoscenza è il primo strumento di tutela della biodiversità, valore da consegnare alle future generazioni”.
L’intervento è nato con l’obiettivo di costruire un sistema coordinato di monitoraggio della biodiversità nelle aree protette, capace di produrre dati omogenei, confrontabili e interoperabili.
Grazie alle risorse del PNRR è stato possibile sviluppare e realizzare un Piano di monitoraggio delle specie e degli habitat e del cambiamento climatico all’interno dei 24 parchi nazionali e delle 31 aree marine protette, articolato come un insieme coordinato di forniture tecnologiche, servizi specialistici e campagne di rilievo, con un forte orientamento all’innovazione.
Gli interventi dei relatori hanno messo in luce anche l’importanza del metodo di lavoro e del modello di governance adottato dal Ministero, basato su una regia centrale del MASE e delle sue strutture, il coordinamento tecnico di ISPRA, il coinvolgimento di operatori privati specializzati e il presidio continuo territoriale garantito dagli enti gestori dei parchi nazionali e delle aree marine protette.
Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento del Network Nazionale della Biodiversità, quale infrastruttura strategica per la centralizzazione, l’elaborazione e la condivisione dei dati con gli enti gestori delle aree protette. I dati sui singoli monitoraggi sono stati presentati da ISPRA, che ha curato il coordinamento tecnico-scientifico delle iniziative.
“Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato, dagli enti gestori dei parchi nazionali e delle aree marine protette, a ISPRA, agli operatori specializzati e università, nonché alle strutture del Ministero che hanno garantito l’articolata regia dell’intervento”, ha concluso il Ministro Pichetto Fratin.
► Per conoscere i dettagli del progetto e gli output prodotti, si rimanda:
alla pagina web dedicata all’interno del Network Nazionale Biodiversità Homepage – Digitap;
e del MASE: Aree naturali protette e Rete Natura 2000 – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
◘ https://digitap.nnb.isprambiente.it/
◘ https://digitap.nnb.isprambiente.it/
