“Lo sviluppo di una rete in fibra ottica a banda ultra larga ci consente di colmare il divario digitale che abbiamo accumulato negli ultimi decenni, e di arrivare prima della media dei Paesi europei a raggiungere gli obiettivi UE. È un obiettivo straordinario che consentirebbe il progresso dell’intero sistema economico e darebbe lavoro a migliaia di persone: i 3-4000 che già oggi lavorano nei cantieri della banda larga arriveranno a 10.000 nei momenti di picco”. Così il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni oggi a Campli (Teramo), uno dei Comuni colpiti dagli eventi sismici dell’ottobre 2016, ha inaugurato l’apertura del cantiere di Open Fiber scelto a livello simbolico per celebrare l’apertura dei primi cantieri dell’azienda nelle cosiddette «aree bianche», ossia le zone meno densamente popolate d’Italia. Secondo Gentiloni, “dobbiamo abituarci e forse sbrigarci ad abituarci all’idea che la connessione veloce e sicura alla rete in banda ultralarga è non un obiettivo ma una condizione del vivere contemporaneo. È un servizio universale che ci aiuterà a rendere i cittadini italiani più uguali tra loro, come avvenne nel secolo scorso con i collegamenti stradali, dell’acqua e del gas”.
A questo proposito, Gentiloni ha sottolineato che Enel e Cdp, le società che detengono al 50% le quote di Open Fiber, “hanno svolto un ruolo di azionisti fondamentale, senza cui sarebbe stato difficile portare avanti questo impegno straordinario. Onore al merito di Open Fiber per quello che ha impostato e che sta cominciando a fare e che farà nei prossimi 36 mesi”.
