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PRODUZIONE AGRICOLA… IN MARE!

L’idea è del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso. Permette di utilizzare il mare come campo agricolo per rispondere ai bisogni alimentari della popolazione mondiale in crescita. È tra i 5 finalisti del premio «Ideas for Change Award»

 

Il New Yorker lo ha incluso tra i «world changers» e «la Repubblica» tra i 20 italiani “destinati a cambiarci la vita”. Quale il talento del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso? Possiamo sintetizzarlo nel progetto Jellyfish Barge, un’invenzione al tempo stesso semplice e rivoluzionaria che verrà presentata a EXPO 2015. Si tratta di una serra galleggiante che, utilizzando i mari come un luogo di produzione agricola, contribuirà a soddisfare i fabbisogni alimentari della crescente popolazione mondiale. Una fattoria del mare, dunque, che trae dal sole e dal moto ondoso tutta l’energia di cui ha bisogno, dissala l’acqua e non consuma suolo.

Il progetto, che Stefano Mancuso aveva anticipato lo scorso autunno nel suo saggio «Uomini che amano le piante», pubblicato da Giunti Editore, è oggi tra i 5 finalisti del premio «Ideas for Change Award» che l’UNECE (Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite) ha indetto in occasione di 2015-Anno dello Sviluppo Sostenibile. Il vincitore sarà decretato il 14 aprile al Palais des Nations di Ginevra dai delegati di 56 Paesi membri e da una giuria di esperti internazionali.

[Redazione PROTECTAweb]
[08 Apr 2015]

 

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