La difesa dell’ambiente come grande opportunità per affrontare la crisi in atto. Le parole del Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati Ermete Realacci in occasione della giornata della Terra, quest’anno dedicata alle «Green cities» le città verdi, più sostenibili e rispettose dell’ambiente
In Italia oggi edizione numero 7 per la Giornata dedicata alla Terra. In America il Pianeta è onorato da 43 anni. Viene da chiedersi, dopo più di 4 decenni di coscienza ambientale inneggiata nell’Earth Day d’oltreoceano, cosa possa insegnarci l’esperienza americana in merito…
Intanto da noi, a fare il punto sulla complessa questione ambientale, è il Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e responsabile Green economy del Pd, Ermete Realacci che afferma: “Una prospettiva, quella della green economy, che si afferma nel mondo e che in Italia ha chance più che altrove di avere successo, perché incrocia la sfida della qualità, che si nutre dei talenti dei territori e dà forza alla missione del nostro Paese. Un’economia diversa e innovativa che punta su ricerca, conoscenza, cultura e bellezza. Che combatte le diseguaglianze, valorizza la coesione sociale e migliora la qualità della vita senza compromettere il futuro dei cittadini di domani”. Questa «panacea di tutti i mali… ambientali» non è nemmeno un’utopia.
La green economy, infatti, ha aggiunto Realacci “è già oggi una realtà che attraversa i settori più vari. Secondo una recente indagine promossa da Symbola e Unioncamere, il 23,6% delle imprese italiane più innovative ha investito tra il 2009 e il 2012 in tecnologie e prodotti green, creando occupazione. Tanto che il 38,2% delle assunzioni complessive programmate da tutte le imprese italiane dell’industria e dei servizi nell’ultimo anno si deve alle aziende che investono nel green. Le imprese che hanno già puntato sull’economia verde, infine, sono quelle che esportano di più e che meglio competono sui mercati globali». Ricorda Realacci come questo processo attraversi i campi più vari: “dal settore dell’edilizia a quello dei trasporti, dagli elettrodomestici alle fonti rinnovabili, dal turismo all’agricoltura di qualità, dall’high tech al riciclo dei rifiuti, dalla diffusione di prodotti e di processi produttivi innovativi ed efficienti, nella creazione di nuova occupazione qualificata, in una forte spinta all’esportazione di processi e prodotti eco-efficienti”.