In occasione della Giornata mondiale contro lo spreco alimentare, l’Italia può dire di aver invertito il trend con un provvedimento virtuoso, ma il problema è ancora distante dall’essere risolto.
“Sugli sprechi alimentari abbiamo fatto una buona legge che sta dando risultati, abbiamo mandato un messaggio che è di economia domestica, ma anche di etica, di ecologia sociale” ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in una nota diffusa sul sito del Dicastero. “Oggi, nella giornata contro lo spreco alimentare, l’Italia può guardarsi allo specchio con l’orgoglio di aver posto finalmente il problema all’attenzione dell’opinione pubblica e di aver cominciato a sprecare meno, con una riduzione del 20% nell’ultimo anno” osserva Galletti.
Quanto di buono è stato finora realizzato, tuttavia, non consente di abbassare la guardia. “Abbiamo fatto solo un primo passo. Cento grammi al giorno, quasi 85 chili l’anno di cibo buono sprecato in ciascuna famiglia – come rivela la ricerca del progetto «Reduce» dell’Università di Bologna, promosso dal mio Ministero – sono ancora una quantità inaccettabile”. Si tratta infatti di oltre 2,2 tonnellate di spreco economico, che rappresentano “alimenti sottratti alla mensa dei poveri, come dice Papa Francesco. Era importante partire nella sfida contro lo spreco. L’abbiamo fatto e bene, adesso è ancora più importante andare avanti e puntare allo spreco zero”, conclude il Ministro.
