Il nucleare ha sempre meno appeal, lo dice il World Energy Councill
Nel terzo anniversario dello tsunami che, l’11 marzo 2011, devastò le coste del Giappone, provocando la catastrofe nucleare di Fukushima, l’appetibilità della scelta nucleare sembra perdere terreno a favore di vari mix energetici adattabili alle diverse aree del mondo. Nel suo recente Outlook 2014, il WEC (World Energy Council) fa il punto sulla situazione.
Christoph Frei, Segretario generale del WEC, in una nota osserva che negli studi condotti nel marzo 2012, sull’energia nucleare nel mondo, era emerso che lo choc della tragedia nipponica non aveva inciso se non in modo limitato sul mercato energetico fotografato nell’outlook dedicato al settore atomico globale e questo soprattutto nelle aree esterne all’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Due anni dopo, aggiunge Frei, l’attrattività di mercato del nucleare mostra una considerevole ed incerta evoluzione, a causa della maggiore disponibilità di gas naturale, della caduta dei prezzi dell’energia solare, dell’incertezza dei prezzi delle emissioni di CO2, e per il peso cresente dei costi relativi alla sicurezza in campo nucleare. Tutto questo conclude il Segretario del WEC “ha significative conseguenze per lo sforzo di ricerca di un diverso mix energetico capace di realizzare un futuro energetico sicuro, affidabile e sostenibile per l’ambiente”.