Le due specie simbolo della natura italiana, orso e lupo, rischiano di vedere minacciata la loro tutela in seguito alla proposta delle Regioni che chiedono di modificare un DPR presentato dal Governo sulle specie aliene per avere così libertà di gestione delle due specie in deroga alla Direttiva Habitat (anche per il loro possibile abbattimento), by-passando il Ministero dell’Ambiente.
Il WWF chiede al Governo di non avallare la richiesta delle Regioni confermando il parere contrario espresso anche dal Ministero dell’Ambiente.
Il tentativo delle regioni ignora quanto ribadito, il 22 maggio, in occasione del venticinquesimo anniversario della Giornata Mondiale della Biodiversità dallo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul valore di “quell’inestimabile capitale collettivo rappresentato dalla biodiversità”.
Già qualche settimana fa era stata proposta una contestata modifica dello stesso DPR di recepimento della Direttiva Habitat, la norma europea che salvaguarda le specie e gli habitat più preziosi e minacciati dell’Unione Europea, al fine di consentire i rilasci di specie non autoctone a scopo di pesca, nonostante le specie ‘aliene’ siano una delle principali minacce mondiali alla biodiversità.
Il WWF in un comunicato stampa sostiene che “le specie simbolo della natura e della biodiversità italiana non possono essere esposte ai ricatti di quei poteri locali che non vogliono attuare misure di prevenzione opportune, in spregio alle migliaia di allevatori che ogni giorno faticano per rendere possibile una coabitazione pacifica e alla maggioranza degli italiani che si sono espressi per una tutela integrale del lupo” (il WWF nel corso della campagna #SosLupo, che ha avuto milioni di contatti sul web e sui social, ha raccolto e consegnato al ministro dell’Ambiente 190 mila firme in difesa del lupo).
Il WWF chiede al nuovo Governo che si adoperi per approvare al più presto il Piano d’Azione e Conservazione del lupo,” la cui gestione deve essere operata necessariamente su scala nazionale, basandosi sulle migliori conoscenze disponibili senza lasciarsi condizionare da chi, per propaganda o per tornaconto politico continua a proporre gli abbattimenti, una misura che aggraverebbe il danno senza risolvere il problema”.
