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Nuovi reati contro l’ambiente

Reati ambientali

Sono previsti dal testo unificato di proposte di legge approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati il 26 febbraio scorso. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.


•• L’attuale quadro normativo dei reati ambientali – contenuto nel Codice dell’ambiente (D. Lgs. n. 152/2006) – è ampliato con l’introduzione di nuove fattispecie delittuose, inserite in un titolo del Codice Penale, appositamente dedicato ai delitti contro l’ambiente.

Vengono introdotti nell’ordinamento quattro nuovi delitti: l’inquinamento e il disastro ambientale, il traffico e l’abbandono di materiale di alta radioattività e l’impedimento al controllo ambientale, puniti con pene detentive che vanno dai 6 mesi ai 15 anni e multe fino a 100.000 euro.

Viene prevista la possibilità di sconti di pena per coloro che collaborano con le autorità prima della definizione del giudizio (c.d. ravvedimento operoso), mentre la pena è aggravata per i reati associativi connessi ai delitti contro l’ambiente.

Altre importanti novità del provvedimento sono costituite dall’obbligo per il giudice, in caso di condanna o patteggiamento per uno dei nuovi delitti, di ordinare sempre la confisca dei beni o per equivalente e per il condannato di provvedere al recupero e – ove possibile – al ripristino a proprio carico dello stato dei luoghi.

Merita, inoltre, menzione il raddoppio dei termini di prescrizione del reato, l’incapacità a contrarre con la P.A. conseguente alla condanna e l’obbligo per il pubblico ministero di dare comunicazione al Procuratore nazionale antimafia delle indagini per i nuovi reati ambientali.

Luca Strinati
[01 Mar 2014]