Grazie a un progetto finanziato dall’UE, l’Università di Venezia misurerà la presenza dell’inquinante
•• Tra Veneto e Trentino Alto Adige, vicino al Passo San Pellegrino (SS 346), in cima al Col Margherita, a 2.550 metri di quota, è stata installata una stazione di rilevamento dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Qui, in mezzo alle Dolomiti, gli scienziati dell’ateneo veneto misureranno la presenza naturale nell’atmosfera di mercurio gassoso. I dati su questo inquinante, come noto emesso da processi industriali, saranno successivamente confrontati con le informazioni raccolte da decine di altre stazioni, sparse per il mondo. Ciò permetterà quindi di indirizzare le future politiche ambientali.
L’Università Ca’ Foscari di Venezia, e l’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali del Cnr entrano così nella prima rete mondiale di monitoraggio del mercurio, un metallo considerato fra i più tossici per l’uomo e l’ambiente.
La stazione di Col Margherita rientra, infatti, nella rete globale Gmos (Global Mercury Observation System), composta da 23 istituti internazionali in collegamento fra loro, e finanziata con 10 milioni di euro dall’Unione Europea. Oltre alle stazioni attive poste in aree sensibili del Pianeta, vi sono strumentazioni collocate su aerei in volo a 6mila metri di quota, e altri installati su navi che attraversano, regolarmente, gli oceani.
“Vogliamo capire quale sia l’impatto dell’uomo sulle variazioni nel ciclo del mercurio nell’ambiente” ha spiegato Carlo Barbante, professore di Chimica analitica all’Università Ca’ Foscari e Direttore dell’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali del Cnr. “Il compito della nostra stazione è vedere quale sia il fondo naturale dell’inquinante in un sito di alta quota. La strumentazione ci aggiorna telematicamente ogni cinque minuti con i dati sul mercurio, inoltre misura parametri meteorologici e campioni di precipitazioni”.
La ricerca coinciderà con la divulgazione di informazioni preziose, che saranno messe a disposizione degli sciatori, in tempo reale: alla base della funivia del Col Margherita, su un grande schermo, i visitatori conosceranno dati utili come temperatura, precipitazioni ed effetto del vento sulla sensazione termica.
