Aiuteranno a sviluppare nuovi catalizzatori per applicazioni in ambito ambientale ed energetico i risultati dello studio realizzato da Cnr, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Bologna e Elettra Sincrotrone Trieste, che chiarisce i meccanismi ultraveloci di trasferimento di energia all’interno di materiali per la fotocatalisi
Lo studio ha come obiettivo l’aumento dell’efficienza di nuovi materiali per la fotocatalisi applicati all’energia e all’ambiente. Nelle tecnologie verdi hanno un ruolo strategico i fotocatalizzatori, ossia i materiali che usano la luce solare per stimolare reazioni chimiche importanti per l’ambiente. I processi fisici alla base del loro funzionamento non sono ancora del tutto compresi. La collaborazione avviata tra l’Istituto nanoscienze (Cnr-Nano) e l’Istituto di struttura della materia (Cnr-Ism) del Consiglio nazionale delle ricerche, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Bologna ed Elettra Sincrotrone Trieste chiarisce i meccanismi ultraveloci di trasferimento di energia che avvengono in materiali fotocatalizzatori ibridi. Lo studio è pubblicato sulla rivista Nano Letters.
I ricercatori hanno studiato fotocatalizzatori ibridi costituiti da nanoparticelle metalliche combinate con degli ossidi semiconduttori. “In questi materiali le nanoparticelle assorbono la luce attraverso oscillazioni collettive degli elettroni, note come risonanze plasmoniche, e trasferiscono l’energia assorbita all’ossido con un meccanismo non completamente compreso, ma fondamentale per determinare la buona o cattiva efficienza del catalizzatore”, spiega Paola Luches di Cnr-Nano, che ha coordinato lo studio. “Ora abbiamo dimostrato che le nanoparticelle metalliche trasferiscono elettroni all’ossido tramite un processo ultraveloce e molto efficiente, che avviene entro un tempo brevissimo, inferiore a 200 femtosecondi (1 femtosecondo è uguale a un milionesimo di miliardesimo di secondo), dal momento in cui la luce viene assorbita“.
“FERMI ha permesso di studiare per la prima volta la dinamica del trasferimento di energia tra nanoparticelle e semiconduttori grazie ad una tecnica estremamente sensibile alla chimica e con una risoluzione temporale elevatissima“, spiega Daniele Catone di Cnr-Ism.
[ Roberta Di Giuli ]
