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ARERA: nel 4° trimestre bolletta elettrica +37,3% per clienti vulnerabili

Le tensioni internazionali mantengono elevati i prezzi delle materie prime energetiche. In calo i costi di dispacciamento e del mercato della capacità mentre restano invariati gli oneri generali

Nel quarto trimestre del 2026, la bolletta elettrica per il «cliente tipo»[1] vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente. L’aggiornamento riguarda unicamente i circa 3 milioni di clienti vulnerabili[2] attualmente serviti in Maggior Tutela.

L’aumento è dovuto all’incremento dei costi di acquisto dell’energia elettrica, che riflette le attese di crescita del prezzo all’ingrosso (PUN) nel prossimo trimestre nonché la formazione, nel III trimestre ormai terminato, di prezzi all’ingrosso più elevati di quelli stimabili a giugno scorso. Continua infatti a pesare l’instabilità del quadro geopolitico internazionale, che incide sui prezzi delle materie prime energetiche e, in particolare, del gas naturale a cui i valori all’ingrosso dell’elettricità restano ancora strettamente legati.

Si riducono invece i costi di dispacciamento e per il mercato della capacità unica voce in calo per il prossimo trimestre (-2,2%), prevalentemente perché i mesi autunnali presentano meno criticità dal punto di vista dell’adeguatezza del sistema elettrico rispetto ai mesi estivi e invernali.

Restano invece invariati gli oneri generali di sistema. Le scelte di gestione dell’Autorità dei conti presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) hanno infatti consentito per il prossimo trimestre di evitare ulteriori interventi a carico delle famiglie, anche grazie all’adeguamento parziale della componente ASOS realizzato per il trimestre appena concluso.

La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela si attesterà a 665,38 euro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026[3], in aumento del 9,3% rispetto ai 608,72 euro registrati nel periodo precedente (1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2025).

Dal 1° ottobre 2026, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 43,43 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, così suddiviso:

Spesa per la materia energia:

• 27,64 centesimi di euro (63,7% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia, in aumento del 63,4% rispetto al terzo trimestre 2026;

• 2,11 centesimi di euro (4,9% del totale della bolletta) per la commercializzazione al dettaglio, invariata rispetto al terzo trimestre 2026.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:

• 6,18 centesimi di euro (14,2% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità; invariata rispetto al terzo trimestre 2026.

Spesa per oneri di sistema:

• 3,32 centesimi di euro (7,6% del totale della bolletta) per la spesa per oneri di sistema; invariata rispetto al terzo trimestre 2026.

Imposte:

• 4,18 centesimi di euro (9,6% del totale della bolletta) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise, in aumento del 34,6% rispetto al terzo trimestre 2026.

La componente tariffaria ASOS a copertura degli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili, pesa per il 95,06% degli oneri generali, secondo la seguente ripartizione:
• 68,10% per gli incentivi alle fonti rinnovabili (ex A3 parte rinnovabili)
• 26,96% per le agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica (ex Ae)

La componente ARIM, a copertura dei rimanenti oneri generali, pesa complessivamente per il 4,94% degli oneri generali e risulta ripartita tra i seguenti elementi:
• 0,60% per la promozione dell’efficienza energetica (solo in relazione alle misure per lo sviluppo tecnologico e industriale – ex quota parte di UC7, ora nell’elemento ASVRIM)
• 4,34% per i regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario universale e merci (ex A4)

 

[1] Si tratta di clienti vulnerabili con consumi di 2.000 kWh/anno e potenza impegnata di 3kW. Il calcolo per il ‘cliente medio’ vulnerabile, con consumi di 2.700 kWh/anno e potenza di 3kW, è disponibile sul sito dall’Autorità al seguente link:

https://www.arera.it/dati-e-statistiche/dettaglio/aggiornamenti-delle-condizioni-di-tutela-elettricita?ADMCMD_prev=LIVE

[2] Sono considerati clienti vulnerabili coloro che si trovano in almeno una delle condizioni tra: più di 75 anni, percettore di bonus sociale, soggetto con disabilità (art. 3, L. 104/92), residente in un modulo abitativo di emergenza o isola minore non interconnessa, utilizzatore di apparecchiature salva-vita.

[3] Si tratta dell’anno scorrevole e cioè l’anno composto dal trimestre oggetto dell’aggiornamento e i tre trimestri precedenti, considerando anche il consumo associato ad ogni trimestre.

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