
Un documento, ora aperto ai contributi di tutti i portatori di interesse, che vuole individuare le principali linee di intervento per una regolazione dell’attività di dispacciamento che garantisca efficientemente la sicurezza del sistema elettrico in un contesto in rapida e continua evoluzione, per effetto della diffusione delle fonti rinnovabili e della generazione distribuita, ma anche per il progressivo venir meno degli impianti programmabili che hanno storicamente reso disponibili le risorse per garantire l’equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica.
Inoltre il documento presenta gli orientamenti dell’Autorità per proseguire nell’integrazione dei mercati dell’elettricità italiani con quelli degli altri paesi europei, consentendo tra l’altro negoziazioni fino all’ora precedente, e per fare in modo che il servizio di dispacciamento tenga conto dell’armonizzazione e della condivisione dei servizi necessari a garantire la sicurezza del sistema in corso a livello continentale.
Un nuovo contesto in continua evoluzione che, anche in vista del raggiungimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione e valorizzazione delle rinnovabili al 2030, nonché di completamento del mercato interno dell’energia, rende sempre più urgente la riforma del servizio di dispacciamento, delle modalità con cui è possibile fornire le necessarie risorse, nonché delle modalità con cui esse vengono remunerate, affinché non vi siano barriere che impediscano l’utilizzo di tutte le risorse disponibili dove economicamente convenienti. Proposte di regolazione che tengono conto anche dei primi risultati dei progetti pilota già avviati, divenendo così base per il futuro disegno complessivo.
I soggetti interessati possono far pervenire all’Autorità le loro osservazioni e le loro proposte entro il 14 ottobre 2019.
Il Documento per la consultazione 322/2019/R/eel con la relativa Scheda tecnica di approfondimento è disponibile sul sito www.arera.it
