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IL MINISTRO GALLETTI SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO INTERVIENE SU TORINO E PROVINCE PIEMONTE

Con la firma di due atti distinti, un Protocollo d’intesa e un Accordo integrativo, il Ministero dell’Ambiente finanzia gli interventi di difesa del suolo e prevenzione del rischio idrogeologico in Piemonte con oltre 60 milioni di euro, le firme dell’intesa tra il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il Presidente della Regione Sergio Chiamparino.

“Con la sottoscrizione di questi atti – commenta il Ministro Gallettisi rende ancora più incisiva e determinata l’azione delle istituzioni nazionali e locali per il contrasto al dissesto idrogeologico in Piemonte. Le opere individuate assieme alla Regione sono fondamentali per la sicurezza della città di Torino come per i Comuni più piccoli: i soldi ci sono, dunque ora bisogna accelerare sul fronte della realizzazione degli interventi e garantirne al più presto la cantierabilità”.

“La firma di oggi – spiega il Presidente Chiamparinoarriva a conferma dell’impegno del Governo e della Regione su un tema di assoluta priorità come quello del contenimento del rischio idrogeologico. Queste risorse si aggiungeranno a quelle già previste nel Fondo di Coesione e Sviluppo, circa 80 milioni, destinati a sostenere progetti su tutto territorio regionale”.

Nel dettaglio, con il «Fondo infrastrutture Ambientali» della Legge di Bilancio 2017 la parte programmatica del «Piano stralcio per le aree metropolitane e le aree urbane con alto livello di popolazione esposta al rischio di alluvioni», previsto dal D.P.C.M. del 2015, prevede più di 49 milioni di euro destinati alla cassa di espansione del fiume Dora Riparia per proteggere la città di Torino; oltre 4 milioni di euro saranno impiegati per l’accessibilità da nord alla Reggia di Venaria Reale e il nuovo ponte sul torrente Ceronda. Inoltre, 950mila euro andranno in provincia di Torino a finanziare lo scolmatore dal rio Levesa al torrente Gallenca, a salvaguardia degli abitati di Salassa, Oglianico e Rivarolo, mentre 641mila euro sono previsti per il 2° stralcio di intervento nella sponda destra del Po a Moncalieri.

La firma di un secondo documento, un Atto integrativo all’«Accordo di Programma 2010» tra Ministero dell’Ambiente e Regione Piemonte, permette inoltre il finanziamento di 6 milioni e 386mila euro, previsti nel «Piano Operativo Ambiente» della nuova programmazione del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020: entrano così nell’accordo interventi per 4 milioni a Quincinetto (To) per la difesa del versante in sponda destra della Dora Baltea (in località Chiappetti), l’allontanamento delle acque per la messa in sicurezza dell’abitato di Crevacuore in provincia di Biella cui sono destinati 1,8 milioni e infine il completamento dei lavori di sistemazione del versante in dissesto in località Castello a Cortemilia, nel cuneese, finanziato con 520mila euro.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre fatto il punto sulle risorse economiche previste per il Piemonte dal «Piano Operativo Ambiente» all’interno della programmazione FSC 2014-2020: per le bonifiche del territorio sono previsti 16,2 milioni di euro, ripartiti tra i siti d’interesse nazionale SIN di Serravalle Scrivia (circa 8 milioni) e Casale Monferrato (2,3 milioni), cui si aggiungono gli interventi per la bonifica delle aree ex Oma ed ex Chimica industriale a Rivalta di Torino per 3 milioni e 200mila euro, la messa in sicurezza e bonifica del sito ex Lerifond di Givoletto (To) con 1,8 milioni e l’intervento sull’«Ex Interchim» di Ciriè (To) finanziato con 1 milione di euro. Sempre i Fondi Sviluppo e Coesione finanzieranno 59 interventi per il miglioramento del servizio idrico intergrato e la riduzione delle perdite di rete di acquedotto per una cifra di oltre 33,5 milioni di euro.

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