Apprezzamenti e condivisione dal Wwf per il discorso al Senato di Draghi che mette al centro del suo programma l’ambiente. Ma attenzione alle strade da percorrere e al ruolo del neo Ministero MiTE
Il 17 febbraio Mario Draghi ha parlato al Senato per presentare il programma del nuovo Governo che mette al centro la tutela dell’ambiente ed introduce il Ministero della Transizione Ecologica. A seguito del discorso, la Presidente di Wwf Italia, Donatella Bianchi, esprimendo chiari apprezzamenti per la visione sistemica e trasversale del premier, ha dichiarato: “Quello attuale è un momento epocale per il settore degli ambientalisti per la scelta di condividere l’idea del ministero della Transizione ecologica” aggiungendo che è “un buon segnale di partenza e un ottimo strumento per partire ma adesso si deve capire come sarà il percorso e il viaggio che si potrà fare” in quanto “gestire la transizione ecologica e la rivoluzione verde significherà stimolare e controllare tutti i ministeri” e per Bianchi il Ministero della Transizione ecologica “deve avere la capacità di rappresentare come organo interistituzionale questa transizione”.
La Presidente Bianchi, pur dichiarandosi fiduciosa, afferma al contempo di voler “aspettare i fatti e le azioni che seguiranno”, precisando di “essere fiduciosi anche nella transizione energetica ma attenzione a tutti i temi della rinaturazione, della difesa del suolo, delle bonifiche: tanti ambiti di intervento che voglio leggere nel nuovo PNRR e che fino a ieri non erano coerenti con indicazioni europee”. Per cui, conclude la presidente del WWF Italia, “vogliamo siano esplicitati gli investimenti nella biodiversità per ripristinare gli equilibri saltati” e questo “sarà importante anche per la transizione energetica”.
Il messaggio di Draghi alla guida per la revisione del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR)
La Presidente di Wwf Italia ha dichiarato: “Il futuro del nostro Paese o sarà sostenibile, puntando decisamente e con coraggio sulla decarbonizzazione, l’arresto e l’inversione dell’emorragia di biodiversità terrestre e marina, o non sarà quello che meritano le future generazioni. Per il rilancio dell’Italia è necessario superare modelli economico-produttivi incapaci di perseguire l’innovazione e le sfide ambientali. Questo per noi è la sostanza del messaggio di Draghi che apprezziamo e condividiamo e che secondo noi deve essere la guida per la revisione del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR). Sembra iniziata una nuova Era con un programma che nasce da una premessa di cambiamento e di rivoluzione nell’azione di governo. Un «Governo del Paese», che mette al centro l’ambiente, il pianeta ed il futuro sostenibile, con un approccio europeista”.
In particolare, il Wwf chiede a Draghi, nell’azione di ripensamento del PNRR, di intervenire principalmente su alcuni assi così individuati:
a) assicurare che nel Piano sia assegnato, come chiede l’Europa, almeno il 37% delle risorse complessivamente assegnate per il clima e la biodiversità, per azioni che includano ambiti trascurati nella proposta, ora all’esame del Parlamento, come il mare e le acque interne;
b) delineare una strategia industriale dell’Italia basata sulle energie rinnovabili e sul rinnovamento dei processi produttivi, coerenti con i target di riduzione delle emissioni e con l’obiettivo di completa decarbonizzazione entro il 2050, assicurando che anche l’idrogeno sia verde e non uno strumento per prolungare l’uso dei combustibili fossili;
c) dare il via ad un grande piano per Riqualificare la Natura d’Italia, per tutelare le aree di maggior pregio naturalistico del nostro Paese e favorire le connessioni ecologiche, fermando la perdita della nostra biodiversità (tra le più ricche d’Europa), sviluppando la blu e la green economy, introducendo, nel contempo, elementi di sostenibilità e di qualità in settori importanti per il rilancio del Paese, quali quelli del turismo, agricoltura e pesca.
Per il WWF, pertanto, nella svolta indicata dal Presidente del Consiglio dovranno essere protagonisti la politica così come le imprese ed i cittadini.
Il WWF, in conclusione, dichiara di aver apprezzato la visione sistemica e trasversale nonché l’analisi fatta nel discorso programmatico del Presidente Draghi oggi al Senato soprattutto quando ha dichiarato che per uscire dalla situazione attuale di emergenza c’è bisogno di una sfida poliedrica che affronti sia l’emergenza sanitaria che quella ambientale che hanno favorito l’insorgere e il diffondersi del virus. Apprezzato anche l’aver sottolineato come risulti necessario intervenire assicurando che sussista una giusta transizione del nostro sistema produttivo verso un modello di economia decarbonizzata e sostenibile e che nel futuro dell’Italia non ci deve essere solo “una buona moneta ma un buon pianeta”. È quest’ultima, per il Wwf, la sostanza della transizione ecologica.
[ Cristina Marcello ]
