Torna a Veronafiere, dal 6 al 9 febbraio, la grande manifestazione internazionale dedicata all’agricoltura. Grandi novità dedicate ai settori del vigneto e del frutteto, e una vasta piattaforma per l’usato. La rassegna sarà anche punto d’incontro per discutere gli impieghi delle risorse: dal finanziamento dei bandi, all’innovazione per i contoterzisti. Mentre crescono le pressioni dei costruttori verso il Ministero dell’Agricoltura, per un accordo sulla PAC, la Politica agricola comunitaria
Tra meno di un mese i grandi nomi delle macchine agricole saranno presenti a Veronafiere. Dal 6 al 9 febbraio si svolgerà infatti la manifestazione «Fieragricola», il più importante appuntamento del settore. Dove la meccanizzazione agricola occuperà ben quattro padiglioni (4-5-6-7), con la presenza di tutti i più importanti marchi mondiali del settore: John Deere, Case, New Holland, Same Deutz-Fahr, Agco (Fendt, Massey Ferguson), Argo Tractors (Landini, McCormick, Valpadana), Claas, Goldoni, Bcs, Merlo, Krone, Maschio Gaspardo, Antonio Carraro, Berti Macchine Agricole, Manitou, Marchetti Macchine Agricole, Caffini, Breviglieri, Kubota, Dieci, Faresin e Bargam.
Basta scorrere l’elenco dei partecipanti per confermare, benché la grande crisi economica e finanziaria sia tutt’altro che finita, l’appeal del mercato italiano. Un mercato sul quale, nonostante tutto, i Costruttori hanno deciso di scommettere. La produzione di trattrici e mezzi agricoli, del resto, ha in Italia un peso finanziario consistente: 7,5 miliardi di euro. E sono in pochi a sapere, addetti ai lavori a parte, che quello italiano rappresenta il primo mercato al mondo per completezza di gamma, ed è il secondo per fatturato dopo quello degli Stati Uniti.
Accanto ai grandi mezzi, alle trattrici e alle moto agricole, i visitatori troveranno come sempre vasta scelta di attrezzature, di componentistica, e poi pneumatici e lubrificanti.
“Fieragricola dedica ancora maggiore attenzione al comparto della meccanica agricola – ha affermato Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere – alla luce anche di una sorta di internazionalizzazione delle grandi case italiane, dopo che negli ultimi 10-15 anni avevano delocalizzato all’estero. Veronafiere sarà ancora una volta il perno per rilanciare un mercato interno che, seppure in flessione, ritorna al centro del business dell’agrimeccanica Made in Italy”.
Vigneto e frutteto
Fra le novità di Fieragricola legate alla meccanizzazione, due interi padiglioni dedicati al settore del «vigneto e frutteto»: saranno presentate trattrici specializzate, trattori isodiametrici e cingolati, oltre ad attrezzature, prodotti e vivaismo per questi due comparti, che generano un fatturato di oltre 10 miliardi di euro.
Sono state anche potenziate le aree dinamiche, attrezzate con una tribuna coperta e un’arena per la presentazione al pubblico delle trattrici agricole e delle attrezzature.
Focus sull’usato
Politica Agricola
Fieragricola non è soltanto una rassegna di marchi industriali: l’argomento agricoltura è infatti affrontato trasversalmente. E i nodi fondamentali del settore, fra tutti il dover declinare al più presto la Politica agricola comunitaria (Pac) a livello nazionale, definire la ripartizione delle risorse dello sviluppo rurale e prevedere di ampliare i bandi per l’innovazione in agricoltura anche alle imprese agromeccaniche, saranno affrontati in base alle indicazioni dei principali marchi a livello mondiale della meccanizzazione agricola, riuniti nel comitato di indirizzo sulla meccanica agricola.
L’auspicio di definire i temi principali della Pac e, parallelamente, di trovare una sintesi fra il ministero delle Politiche agricole e le Regioni nel riparto dei fondi per l’agricoltura italiana, rappresenta – per i costruttori di macchine agricole – una priorità per procedere ai finanziamenti del comparto primario, e sostenere così quello sviluppo sul territorio sul quale sono pronte a scommettere tutte le case costruttrici di mezzi agricoli e attrezzature.
Aprire i Psr ai contoterzisti
I costruttori, inoltre, chiedono di poter incontrare a Fieragricola (www.fieragricola.it) il ministro delle Politiche agricole De Girolamo, perché vengano prese in considerazioni aperture strategiche a sostegno dell’innovazione nella meccanica agricola. L’obiettivo è quello di coinvolgere anche gli imprenditori agromeccanici, il cui ruolo, nelle operazioni in campo e nel rafforzamento di agricoltura di precisione, è in netta crescita: sia nella cosiddetta agricoltura blu (a basso impatto ambientale), che nella sostenibilità ambientale, economica e di sicurezza sul lavoro.
Alessandro Ferri
