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Fieragricola: il mondo della meccanica agricola italiana in scena a Verona

FIERAGRICOLA 2014

Torna a Veronafiere, dal 6 al 9 febbraio, la grande manifestazione internazionale dedicata all’agricoltura. Grandi novità dedicate ai settori del vigneto e del frutteto, e una vasta piattaforma per l’usato. La rassegna sarà anche punto d’incontro per discutere gli impieghi delle risorse: dal finanziamento dei bandi, all’innovazione per i contoterzisti. Mentre crescono le pressioni dei costruttori verso il Ministero dell’Agricoltura, per un accordo sulla PAC, la Politica agricola comunitaria

 

Tra meno di un mese i grandi nomi delle macchine agricole saranno presenti a Veronafiere. Dal 6 al 9 febbraio si svolgerà infatti la manifestazione «Fieragricola», il più importante appuntamento del settore. Dove la meccanizzazione agricola occuperà ben quattro padiglioni (4-5-6-7), con la presenza di tutti i più importanti marchi mondiali del settore: John Deere, Case, New Holland, Same Deutz-Fahr, Agco (Fendt, Massey Ferguson), Argo Tractors (Landini, McCormick, Valpadana), Claas, Goldoni, Bcs, Merlo, Krone, Maschio Gaspardo, Antonio Carraro, Berti Macchine Agricole, Manitou, Marchetti Macchine Agricole, Caffini, Breviglieri, Kubota, Dieci, Faresin e Bargam.

Basta scorrere l’elenco dei partecipanti per confermare, benché la grande crisi economica e finanziaria sia tutt’altro che finita, l’appeal del mercato italiano. Un mercato sul quale, nonostante tutto, i Costruttori hanno deciso di scommettere. La produzione di trattrici e mezzi agricoli, del resto, ha in Italia un peso finanziario consistente: 7,5 miliardi di euro. E sono in pochi a sapere, addetti ai lavori a parte, che quello italiano rappresenta il primo mercato al mondo per completezza di gamma, ed è il secondo per fatturato dopo quello degli Stati Uniti.

Accanto ai grandi mezzi, alle trattrici e alle moto agricole, i visitatori troveranno come sempre vasta scelta di attrezzature, di componentistica, e poi pneumatici e lubrificanti.

Fieragricola dedica ancora maggiore attenzione al comparto della meccanica agricola – ha affermato Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere – alla luce anche di una sorta di internazionalizzazione delle grandi case italiane, dopo che negli ultimi 10-15 anni avevano delocalizzato all’estero. Veronafiere sarà ancora una volta il perno per rilanciare un mercato interno che, seppure in flessione, ritorna al centro del business dell’agrimeccanica Made in Italy”.

Vigneto e frutteto

Fra le novità di Fieragricola legate alla meccanizzazione, due interi padiglioni dedicati al settore del «vigneto e frutteto»: saranno presentate trattrici specializzate, trattori isodiametrici e cingolati, oltre ad attrezzature, prodotti e vivaismo per questi due comparti, che generano un fatturato di oltre 10 miliardi di euro.

Sono state anche potenziate le aree dinamiche, attrezzate con una tribuna coperta e un’arena per la presentazione al pubblico delle trattrici agricole e delle attrezzature.

Focus sull’usato

Grande attenzione sarà poi assicurata al settore dell’usato. Si stima che in Italia riguardi ogni anno la compravendita di circa 32mila trattrici, per un valore intorno ai 2,8 miliardi di euro. La manifestazione internazionale di Verona metterà online sul sito www.fieragricola.it il servizio «Fieragricola Marketplace», una piazza virtuale per la compravendita di macchine e attrezzature agricole nuove o usate, accessori e componentistica, sulla quale potranno essere inseriti gli annunci di vendita e/o visualizzate tutte le occasioni di acquisto, filtrando la propria ricerca per regione, categoria merceologica o prezzo.

Politica Agricola

Fieragricola non è soltanto una rassegna di marchi industriali: l’argomento agricoltura è infatti affrontato trasversalmente. E i nodi fondamentali del settore, fra tutti il dover declinare al più presto la Politica agricola comunitaria (Pac) a livello nazionale, definire la ripartizione delle risorse dello sviluppo rurale e prevedere di ampliare i bandi per l’innovazione in agricoltura anche alle imprese agromeccaniche, saranno affrontati in base alle indicazioni dei principali marchi a livello mondiale della meccanizzazione agricola, riuniti nel comitato di indirizzo sulla meccanica agricola.

L’auspicio di definire i temi principali della Pac e, parallelamente, di trovare una sintesi fra il ministero delle Politiche agricole e le Regioni nel riparto dei fondi per l’agricoltura italiana, rappresenta – per i costruttori di macchine agricole – una priorità per procedere ai finanziamenti del comparto primario, e sostenere così quello sviluppo sul territorio sul quale sono pronte a scommettere tutte le case costruttrici di mezzi agricoli e attrezzature.

Aprire i Psr ai contoterzisti

I costruttori, inoltre, chiedono di poter incontrare a Fieragricola (www.fieragricola.it) il ministro delle Politiche agricole De Girolamo, perché vengano prese in considerazioni aperture strategiche a sostegno dell’innovazione nella meccanica agricola. L’obiettivo è quello di coinvolgere anche gli imprenditori agromeccanici, il cui ruolo, nelle operazioni in campo e nel rafforzamento di agricoltura di precisione, è in netta crescita: sia nella cosiddetta agricoltura blu (a basso impatto ambientale), che nella sostenibilità ambientale, economica e di sicurezza sul lavoro.

Alessandro Ferri

 

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