La seconda fase dell’iniziativa lanciata al COFO24 conferma l’impegno di FAO, IIED, IUCN e AgriCord in favore delle comunità agricole e forestali costrette a fare i conti con le ricadute del cambiamento climatico
Al via la seconda fase di «Forest and Farm Facility», l’iniziativa che tende una mano ai milioni di piccoli agricoltori e silvicoltori alle prese con la necessità di dover difendere le proprie terre dalle conseguenze nefaste del cambiamento climatico, e che spesso registrano scarsi mezzi di sussistenza. L’annuncio di questo rinnovato impegno è avvenuto in conclusione della Settimana Mondiale delle Foreste (COFO24). «Forest and Farm Facility» è frutto di una partnership tra FAO, IIED, IUCN e AgriCord avviata nel 2013. Entro i prossimi cinque anni saranno 25 i paesi in Asia, America Latina e Africa (erano solo dieci nella fase iniziale…) a poter contare su strategie volte ad aiutare i produttori agricoli e forestali e le loro organizzazioni a sviluppare paesaggi resistenti all’impatto dei cambiamenti climatici, a rafforzare le imprese e generare opportunità di lavoro per donne e giovani, e creare ambienti politici che aiutino i poveri delle aree rurali.
I circa 1,5 miliardi di produttori agricoli e forestali costituiscono il 90% degli agricoltori del mondo. Forniscono circa l’80% dell’approvvigionamento alimentare dell’Asia e dell’Africa subsahariana e gestiscono 500 milioni di fattorie familiari e il 30% delle foreste nel sud del mondo. A livello mondiale anche le popolazioni indigene hanno un ruolo importante nella gestione sostenibile delle foreste.
“I produttori agricoli e forestali hanno più potere se sono organizzati“, ha aggiunto Gustafson. “Accrescendo le loro capacità, l’iniziativa «Forest and Farm Facility» aiuterà più produttori e le loro organizzazioni a resistere agli effetti del cambiamento climatico, creerà opportunità per i membri più vulnerabili, e influenzerà le politiche per soddisfare meglio le loro esigenze”.
I risultati raggiunti
950 organizzazioni di produttori forestali e agricoli in dieci paesi hanno potuto avvalersi dell’impegno di «Forest and Farm Facility» con risultati significativi. Ha infatti avuto successo nel ridurre la povertà, influenzare le politiche a vantaggio delle comunità agricole e forestali, aumentare la sicurezza dei diritti di proprietà fondiaria, migliorare i prezzi per i produttori e coinvolgere più donne e giovani nelle opportunità di sviluppo di imprese.
Tra gli esempi più eclatanti: in Vietnam, gruppi di produttori di legname stanno ottenendo prezzi superiori del 15% rispetto a prima; in Gambia, i coltivatori di anacardi si sono uniti in un’unica federazione nazionale, e questo ha portato ad un aumento dei prezzi nella vendita; circa 116 gruppi forestali della comunità hanno ottenuto la proprietà fondiaria grazie ai cambiamenti delle politiche; in Bolivia, il Governo ha stanziato oltre 90 milioni di dollari per programmi che rafforzano la capacità e il reddito dei produttori di cacao, caffè e prodotti forestali non legnosi dell’Amazzonia mentre in Guatemala, la legge PROBOSQUE fornisce l’1% del budget nazionale, per 30 anni, per il lavoro di restauro, che avvantaggia soprattutto i piccoli produttori.
[ Roberta Di Giuli ]
[ Gli obiettivi oggi di «Forest and Farm Facility» ]
La seconda fase dell’iniziativa punta a:
- Formare e rafforzare le capacità delle organizzazioni dei produttori forestali e agricoli, fornendo supporto finanziario e tecnico.
- Aumentare le imprese, fornire accesso ai mercati, finanziamenti e formazione, concentrandosi sui gruppi più vulnerabili come donne e giovani.
- Implementare attività di mitigazione, adattamento e resilienza climatica su scala paesaggistica in modo che produttori agricoli e forestali possano ripristinare e gestire foreste e terreni agricoli e meglio resistere all’impatto dei cambiamenti climatici.
- Migliorare la governance e la rappresentanza delle organizzazioni dei produttori forestali e agricoli, per avere politiche più favorevoli ai poveri delle aree rurali.
