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Lo strano caso dei rifiuti di HERA

Riciclo carta e cartone

Piena soddisfazione delle Associazioni del macero per la pronuncia dell’Antitrust contro l’abuso di posizione dominante del gruppo HERA, che ha favorito l’accesso ai rifiuti cellulosici alla sua controllata Akron. L’episodio è l’occasione per una valutazione generale del sistema

•• Era una atto dovuto la pronuncia dell’Antitrust contro il gruppo HERA, accusato di aver esercitato una sorta di «abuso di potere» a vantaggio della propria controllata Akron. A manifestare soddisfazione la  Unionmaceri (Associazione dei recuperatori e riciclatori di carta e cartone nell’ambito di FISE UNIRE/Confindustria) e la  Federmacero (Federazione Nazionale del Macero e Mercato) alla notizia che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto alle società HERA e Hera Ambiente una sanzione di quasi 2 milioni di euro per abuso di posizione dominante nei mercati collegati alla raccolta differenziata di carta, imponendo al contempo l’obbligo di applicare procedure di gara nella cessione dei rifiuti cellulosici raccolti.

Ecco i fatti ricostruiti dall’Antitrust: HERA, che gestisce in monopolio la raccolta differenziata in numerosi comuni dell’Emilia Romagna, ed Hera Ambiente, hanno impedito l’accesso ai rifiuti cellulosici da raccolta differenziata urbana ai concorrenti della propria controllata Akron, operante nella produzione e vendita del macero destinato alle cartiere. I rifiuti cartacei provenienti dalla raccolta urbana di HERA hanno dunque preso la via di… Akron direttamente, senza alcun confronto equo, trasparente e non discriminatorio con le offerte dei concorrenti, e a un prezzo inferiore rispetto a quello di mercato. Da qui si è dunque innescato un meccanismo ai danni del sistema. I minori introiti conseguiti da HERA, infatti, sempre secondo l’Autorità hanno comportato la necessità di applicare tariffe più elevate per il servizio di igiene urbana, in danno dei cittadini-utenti. Dal canto suo Akron, grazie alle vantaggiose condizioni, ha potuto esercitare un significativo potere di mercato nella vendita del macero, che si è tradotto in un aumento dei prezzi praticati alle cartiere.

Anche nel corso dell’istruttoria dell’Antitrust, Unionmaceri e Federmacero hanno messo in luce criticità e opacità nel mercato di riferimento, sottolineando l’importanza dell’affermazione e del presidio delle regole della concorrenza. In particolare, le due Associazioni hanno evidenziato come, anche a causa della mancata emanazione del decreto sui criteri di assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, si registrino prassi commerciali e di ritiro dei materiali oggettivamente ingiustificate, che possono portare a gravi situazioni lesive della concorrenza nel mercato dei rifiuti speciali di carta e cartone, mercato questo non soggetto a privativa pubblica e aperto alla concorrenza.

“Esprimiamo piena condivisione nei confronti del provvedimento assunto nei giorni scorsi dall’Antitrust a tutela della concorrenza nel settore della gestione, recupero e riciclo del macero, perchè ribadisce le regole fondamentali del mercato e tuttavia testimonia come il cammino verso la piena liberalizzazione dello stesso sia ancora lungo a causa di situazioni di monopolio pubblico che falsano la competizione tra aziende” le parole delle associazioni a commento della decisione.

“La pronuncia dell’AGCM – ha dichiarato Roberto Romiti, Presidente Unionmaceri – è fondamentale per la riaffermazione del principio secondo cui, in un’ottica concorrenziale e di liberalizzazione, sussiste in capo agli enti pubblici locali o agli enti gestori delegati l’obbligo di dispiegare procedure competitive per la cessione degli imballaggi di carta e cartone, proprio come da noi sempre sostenuto”,. “Occorre adesso lavorare perché questo principio sia riconosciuto ed applicato in tutte le parti d’Italia, a vantaggio degli operatori economici e dei cittadini”.

La pronuncia dell’Antitrust”, osserva Claudio Ghirardi – Presidente Federmacero, “afferma una convergenza di interessi tra i cittadini e le imprese private attive nel settore del recupero/riciclo dei rifiuti. L’istruttoria svolta dall’AGCM dimostra, infatti, che un sistema di recupero dei rifiuti ispirato a logiche di libero mercato è più efficiente ed economico a vantaggio delle tasche dei cittadini. Pertanto le Istituzioni sono chiamate ad intervenire con urgenza contro situazioni «monopolistiche», anche di carattere pubblico, che si concretizzano nell’esclusivo svolgimento di un servizio, sperperando i contributi versati dal cittadino”.


Roberta Di Giuli

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