PROTECTAweb

MILANO: LA GRANDE RACCOLTA…

Milano raccolta differenziata

La raccolta differenziata del Capoluogo lombardo raggiunge quota 50%. Un risultato che le vale il podio a livello internazionale tra le città sopra il milione di abitanti. I dati presentati al workshop «Milano Recycle City»


•• Fa «carriera» la città di Milano diventando professionista del riciclare. Il numero che le è valso la promozione, ed il podio (è tra le migliori città a livello internazionale sopra il milione di abitanti), è «50», perché ha orgogliosamente raggiunto il 50% di raccolta differenziata nel mese di maggio. A testimoniarlo è Amsa che fa notare come nel 2012 la percentuale si attestasse al 36,7%.

La soddisfazione di dare la notizia è stata dell’Assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran il 6 giugno, presso la Fabbrica del Vapore, in occasione dell’apertura dei lavori di «Milano Recycle City», il primo workshop internazionale sul tema del riciclo dei rifiuti urbani organizzato dal Comune di Milano in collaborazione con Amsa, Conai-Consorzio Nazionale Imballaggi e Novamont.

«Milano Recycle City» rappresenta un appuntamento importante del settore, esattamente l’inizio di un percorso di confronto e cooperazione tra città che appartengono a diverse reti ed associazioni quali il C40, ISWA International e ACR+, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del waste management e promuovere in maniera concreta il concetto di economia circolare, trasformando i rifiuti in risorse. Hanno partecipato i rappresentanti istituzionali dell’Olanda e delle città di New York, Berlino, Göteborg e Lubiana. E sono stati presentati i risultati di un lavoro di benchmarking eseguito da Amsa con la collaborazione della Scuola Agraria del Parco di Monza, Ars Ambiente e Novamont.

Rifiuti organici ed imballaggi

Ma quali i fattori che hanno giocato un ruolo da protagonista nel raggiungimento dell’importante risultato? Innanzitutto l’introduzione della raccolta porta a porta della frazione organica dei rifiuti, con un percorso iniziato a novembre del 2012 e che coprirà tutta la città a partire dal 30 giugno. Il monitoraggio di questa frazione di rifiuto (da gennaio 2013 a gennaio 2014) ha messo in evidenza una buona qualità nei campionamenti effettuati, con un contenuto medio di materiale non compostabile pari al 4,27%.

E storico ottimo andamento anche per la raccolta di imballaggi con 21.743 tonnellate di carta, 6.946 tonnellate di cartone, 21.928 tonnellate di vetro, 13.892 tonnellate di plastica e metalli e 1.853 tonnellate di legno (dati relativi alla raccolta nel periodo da gennaio ad aprile 2014). Carta e cartone – fanno comunque sapere dal Consorzio Comieco – sono i materiali di riciclo che nel 2013 hanno maggiormente inciso sul totale della raccolta differenziata cittadina. Nel 2013 il Consorzio ha gestito e garantito l’avvio a riciclo di circa 82mila tonnellate di carta e cartone nell’area metropolitana milanese ed erogato corrispettivi alle casse comunali per 3milioni 600mila euro. Milano, dunque, si presenta alle porte di EXPO 2015 con un biglietto da visita di città virtuosa dal punto di vista ambientale: la raccolta differenziata di carta e cartone nell’ultimo anno ha raggiunto i 65 kg per abitante, tutti avviati a riciclo e a recupero.

Durante il workshop sono stati inoltre presentati i risultati dell’attività del Sistema Conai-Consorzi che dimostrano come, per il settore industriale del riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio, l’economia circolare sia già una realtà consolidata.

Da non dimenticare, comunque, che la qualità della raccolta dei rifiuti a Milano è cresciuta grazie a un sistema integrato che ad oggi prevede 55.000 punti di raccolta, 11 riciclerie per rifiuti ingombranti e pericolosi (di cui 5 in città) e 1 CAM (ricicleria mobile), circa 250 campane stradali per carta e vetro e 37.000 cestini stradali (incluse le aree verdi).

Una storia di impegni e di prossime soddisfazioni

In 15 anni di onorata attività ambientale i benefici per l’ambiente in questo settore in Italia possono calcolarsi in 350 miliardi di kWh risparmiati, 125 milioni di tonnellate di CO2 evitate e il mancato riempimento di almeno 100 discariche. Tutto questo grazie al recupero di poco meno di 105 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio. Ad aver seminato bene per ottenere questo prezioso raccolto una filiera di circa 1.400 imprese per un totale di 37.000 addetti al comparto della raccolta e del riciclo dei rifiuti di imballaggio, con un fatturato aggregato pari a 9,5 miliardi di euro. Inoltre, dal 1997 ad oggi, per ogni euro investito nel sistema Conai, l’intero sistema Paese ha ottenuto benefici per 3 miliardi di euro. Secondo la ricerca commissionata alla società Althesys, infatti, a fronte dei 4,1 miliardi di euro di contributi versati dalle aziende consorziate, il recupero degli imballaggi dei sei materiali ha prodotto 15,2 miliardi di euro di benefici per il Paese.

Ed anche il futuro si preannuncia ricco di soddisfazioni: dal confronto con le maggiori città europee avvenuto in occasione dell’incontro, è emerso infatti che, con la raccolta della frazione umida a regime in tutta la città, con 90 kg\ab\anno, Milano avrà la maggiore quantità procapite di rifiuti umidi raccolti.

Roberta Di Giuli

Exit mobile version