Approvate anche le regole per l’armonizzazione del regolamento vigente con il Green Deal europeo
Nel luglio 2020, il Parlamento europeo ha chiesto la revisione del regolamento per le reti transeuropee dell’energia (RTE-E) che stabilisce gli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee e per il processo di selezione dei cosiddetti progetti energetici di interesse comune (Projects of Common Interest – PCIs) ovvero di quei progetti infrastrutturali strumentali al raggiungimento degli obiettivi dell’UE in campo energetico, tra cui una migliore interconnessione tra i mercati nazionali, una maggiore competitività, la sicurezza dell’approvvigionamento e la promozione delle energie rinnovabili.
Il Consiglio Europeo del dicembre 2021, ha quindi stabilito nel Projects of Common Interest – PCIs) linee di trasmissione ad alta tensione, gasdotti, impianti di stoccaggio o reti intelligenti dell’energia elettrica che potrebbero ricevere finanziamenti europei e che potrebbero beneficiare di procedure di autorizzazione semplificate.
In tale occasione è stato deciso di:
- abbandonare gradualmente il gas naturale e promuovere l’idrogeno;
- estendere i finanziamenti per i progetti che riguardano lo sviluppo di infrastrutture per l’idrogeno, la cattura e lo stoccaggio del carbonio (questi fondi si aggiungeranno a quelli per il riutilizzo delle infrastrutture di gas naturale esistenti per il trasporto o lo stoccaggio di idrogeno, che potranno beneficiare dei fondi UE fino al 31 dicembre 2027;
- verificare che i progetti approvati contribuiscano in misura significativa alla sostenibilità, anche rafforzando il progressivo abbandono dei combustibili fossili solidi, in particolare carbone, lignite, torba e scisto bituminoso, oltre a favorire l’integrazione del mercato e aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico;
- porre fine all’isolamento energetico di Cipro e Malta: grazie ad una deroga temporanea i due Stati potranno realizzare un progetto relativo all’idrogeno, finanziato per porre fisicamente fine all’isolamento dalla rete del gas dell’Unione.
Il relatore Zdzisław Krasnodębski (ECR, PL) ha affermato: “La tragica realtà odierna della guerra in Europa e il livello drammaticamente basso di sicurezza energetica dell’Unione dimostrano che, da anni, l’UE ha commesso gravi errori nella valutazione dei suoi bisogni, anche in termini di infrastrutture energetiche transeuropee” con la nuova legislazione, “non stiamo solo migliorando il processo di pianificazione delle infrastrutture, ma anche spingendo per nuovi tipi di progetti di interesse comune, in linea con gli obiettivi climatici. Il nuovo quadro TEN-E incoraggerà gli investimenti nelle reti di idrogeno e CO2, così come lo sviluppo delle reti offshore”.
Il testo sarà adottato formalmente anche dal Consiglio UE e entrerà in vigore un giorno dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
[ Redazione PROTECTAweb ]
