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Impianti di riscaldamento a biomassa nel pieno rispetto dell’ecosostenibilità

I consigli di BIE, Biomass Innovation Expo, per ottenere, dal proprio impianto domestico, una combustione sostenibile e con emissioni inquinanti contenute

Legna, pallet, poi gas naturale, GPL e gasolio. Ecco la lista dei sistemi di riscaldamento domestico in ordine decrescente di inquinamento. Secondo questa classifica, che porta la firma dell’ENEA, alla legna andrebbe dunque il triste primato di produrre il massimo inquinamento atmosferico. C’è però chi sostiene che con i sistemi di riscaldamento a biomassa di piccola taglia (stufe, caminetti, ecc.) è possibile ottenere una «combustione sostenibile» e con emissioni di inquinanti contenute, nonché efficiente e sicura, semplicemente seguendo alcuni semplici accorgimenti.

Innanzitutto va detto che l’impatto della combustione della legna può essere considerato  sostanzialmente/prevalentemente «neutro» in termini di emissioni di CO2, poiché l’anidride carbonica rilasciata in fase di combustione è pari a quella fissata dalla pianta durante la crescita, perché il materiale naturale che fornisce combustibile è rinnovabile, perché lavorazione, trasporto e stoccaggio del combustibile comportano emissioni ridotte rispetto ai concorrenti fossili. Se da un lato sono quindi evidenti i vantaggi relativi al riscaldamento a biomasse, dall’altro è importante capire se l’impianto di casa (stufa o camino) è realmente efficiente in termini di eco-sostenibilità.

Sistemi sotto controllo, i consigli

La BIE (Biomass Innovation Expo), fiera biennale dedicata alle soluzioni per il riscaldamento e la produzione di energia da biomassa e combustione delle sostanze legnose, con il Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente, forniscono la lista degli accorgimenti da seguire per ottenere una combustione sostenibile e con emissioni di inquinanti contenute, nonché efficiente e sicura:

[ Roberta Di Giuli ]

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