In Europa, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ha superato quella da fonti fossili. In Italia, tuttavia, nonostante l’aumento delle fonti pulite, il gas naturale continua a dominare il settore energetico, segno che il passaggio, sebbene in atto, incontra ostacoli politici e sociali. Aldo Corgiat, fondatore della Comunità Energetica Rinnovabile Dinamo, sottolinea difficoltà e progressi del percorso verso un modello di energia più sostenibile ed equo per tutti
◘ aggiornato
In Europa, la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ha ormai superato quella derivante da fonti fossili, segnando un passo importante verso un futuro più sostenibile. Tuttavia, in Italia, la situazione appare diversa: nonostante gli sforzi per incrementare l’utilizzo di energie rinnovabili, il gas naturale continua a essere la principale fonte di produzione di energia elettrica, rappresentando circa il 44% del totale nazionale. Questo contrasto evidenzia la lentezza con cui l’Italia sta adattando il proprio sistema energetico alle nuove sfide globali.
Secondo l’European Electricity Review pubblicato da Ember, nel 2024 la transizione energetica ha fatto significativi progressi nei 27 paesi dell’Unione Europea. Per la prima volta, l’energia solare ha superato la produzione di energia da carbone, un chiaro segno di cambiamento. Inoltre, la produzione di energia da gas naturale ha registrato una diminuzione per il quinto anno consecutivo. In Italia, però, come detto, nonostante l’aumento delle fonti rinnovabili, la produzione da gas continua a dominare, una situazione che sembra andare controcorrente rispetto alla tendenza europea.
Aldo Corgiat, fondatore della Comunità Energetica Rinnovabile Dinamo, ha commentato le difficoltà della transizione, mettendo in luce come ogni cambiamento sia segnato da sfide e contraddizioni. Si osserva una resistenza crescente da parte dei Governi, i quali sembrano essere influenzati dall’opinione pubblica che spesso teme i cambiamenti. Nonostante la lentezza del processo, nuovi modelli di produzione e consumo energetico stanno comunque, anche se lentamente, prendendo piede anche da noi. Questi modelli, però, non sono ancora abbastanza diffusi per portare a un cambiamento radicale.
Nonostante le difficoltà, Corgiat sottolinea che l’innovazione e l’impegno quotidiano nell’offrire soluzioni alternative stanno già portando a risultati positivi. La Comunità Energetica Rinnovabile Dinamo, ad esempio, sta lavorando su nuove offerte per il 2025, che prevedono sconti fino al 100% sulla bolletta energetica, con gli investimenti coperti dalla comunità stessa e dai bonus statali. Ciò permetterebbe a famiglie e imprese di ridurre significativamente i costi legati all’energia.
[ Maria Vittoria Cocozza ]
