MIAENERGIA ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il progetto «Solare Poggio Imperiale-Neoen», un impianto agrivoltaico innovativo con una potenza nominale di 20 MW, che ha l’obiettivo di ottimizzare l’interazione con l’attività agricola. Si punta dunque a raggiungere la massima efficienza sia per la produzione di energia che per la resa delle coltivazioni
Si darà vita in Puglia, in provincia di Foggia (FG), al progetto «Solare Poggio Imperiale-Neoen», un impianto agrivoltaico all’avanguardia che riguarderà un’area complessiva di 39 ettari con una potenza di 20 MW, volto a ottimizzare l’interazione con l’attività agricola. Di recente, l’azienda ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il progetto che sorgerà a Poggio Imperiale.
L’obiettivo di MIAENERGIA, azienda energetica guidata da Primiano Calvo, Direttore anche di SVILUPP.A.R.E – associazione di sviluppatori di energie rinnovabili – è concentrarsi sulla generazione di energia pulita e sostenibile, realizzando impianti integrati nel territorio e nelle attività economiche locali.
Il sistema agrivoltaico, combinando aspetti energetici ed agronomici, si distingue per la sua complessità rispetto agli impianti fotovoltaici tradizionali a terra. La disposizione dei moduli, l’altezza da terra e i supporti, insieme alle tecnologie fotovoltaiche utilizzate, sono variabili per ottimizzare l’interazione con l’attività agricola.
Oltre alla produzione di energia verde, la copertura fotovoltaica fornisce una protezione alle colture contro avversità climatiche come grandine, gelo e forti piogge, contribuendo anche a ridurre lo stress idrico in condizioni di eccessiva radiazione solare. Il progetto, con una rotazione quadriennale delle colture, mira a mantenere la continuità e il ricambio delle coltivazioni erbacee locali, introducendo miglioramenti e aumentando la diversità delle specie.
Le caratteristiche pedoclimatiche e morfologiche del sito consentono coltivazioni di cereali autunno-vernini, colture industriali, leguminose da granella e da foraggio. L’utilizzo di pratiche agronomiche sostenibili e la conservazione della fertilità dei suoli sono previsti, insieme al mantenimento di strisce di vegetazione spontanea sotto i pannelli, per favorire la biodiversità.
“Con questo progetto puntiamo a raggiungere la massima efficienza non solo per la produzione dell’energia, ma anche per la resa delle coltivazioni. Il nostro punto di partenza è il rispetto del territorio, della sua biodiversità, e delle tradizioni e delle caratteristiche dell’economia locale, consentendone un upgrade. Il nostro impianto prevede l’integrazione di tecnologie di agricoltura di precisione per il monitoraggio delle produzioni e l’ottimizzazione nella distribuzione di mezzi tecnici, e introduce colture arboree gestite secondo le tecniche più moderne all’interno della fascia perimetrale”.
[ Maria Vittoria Cocozza ]
