La riqualificazione dell’area di oltre centomila metri quadrati prevede la realizzazione di un parco che fungerà da «ponte» tra il centro storico di Carpi e la zona agricola alle spalle della Ferrovia. Si tratta di un progetto di notevole valenza ambientale, urbana e sociale
L’idea base del progetto nasce dalla volontà del Comune di Carpi di creare una mediazione tra la città storica e l’esteso spazio agricolo situato alle spalle della linea ferroviaria.
Il progetto è il frutto di un percorso di partecipazione avviato dal Comune attraverso la condivisione di un questionario con la cittadinanza. Con questa strategia, la comunità locale ha avuto l’opportunità di partecipare attivamente alla progettazione di uno spazio che rispondesse direttamente alle necessità. La risposta della popolazione ha evidenziato l’esigenza di uno spazio dinamico, di un’area verde in grado di riconnettere la città con lo spazio circostante naturale e che offrisse la possibilità di praticare attività sportiva e rilassarsi all’aperto.
Per poter soddisfare al meglio tutte le richieste dei cittadini il parco è stato pensato come uno spazio in continua evoluzione, sviluppabile per stralci futuri, in modo che possa crescere e adattarsi alle esigenze della comunità.
In una delle stanze eventi e servizi si trova uno degli ingressi principali al nuovo Parco; è l’ingresso che si colloca in corrispondenza del sottopassaggio ferroviario e che ne muta la concezione poiché, da punto di rottura, diventa punto di unione tra il centro storico della città e la maglia agricola «oltre» la ferrovia, l’elemento chiave di una nuova esperienza dal cui si snodano i percorsi ciclo-pedonali che connettono il Parco con il nuovo Polo Universitario e con i Quartieri Residenziali.
Le stanze attrezzate, sono invece aree dedicate alle attività più dinamiche come il fitness a corpo libero. Esse sono caratterizzate da campi attrezzati, aree picnic e barbecue per famiglie, zone lettura e relax e spazi gioco per bambini.
Nelle stanze naturali, l’attenzione è rivolta alla biodiversità e alla concezione di ambienti coerenti con la tipicità del luogo. In queste aree, ad esempio, verranno collocati spazi adibiti a giardini tematici, campi fioriti, boschi e orti sociali, dove i cittadini potranno esser coinvolti in prima persona.
Il progetto del verde tende a ripristinare le memorie paesaggistiche che caratterizzavano il territorio padano fino alla metà del secolo scorso. Naturalisticamente, infatti, il territorio risentiva fortemente della compresenza di ambienti di vario tipo, da boschi periziali a zone umide e corsi d’acqua.
[ Maria Carmela Galizia ]
