di Marco Visconti • Dall’ammodernamento delle flotte pubbliche con mezzi a basso o nullo impatto ambientale, ad una mirata sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Continua a tutto campo l’impegno dell’Amministrazione capitolina, decisa ad adottare, in linea con le direttive europee, nuovi strumenti e incisive politiche di salvaguardia ambientale. Una nuova significativa tappa: il Manifesto per la Sostenibilità Ambientale
L’Amministrazione capitolina sta lavorando con grande impegno per sviluppare la mobilità ecosostenibile concentrando l’attenzione sulle opportunità che derivano dall’elettrico, una tecnologia a impatto zero che può incidere in maniera determinante sulla riduzione del 20%, entro il 2020, dei gas climalteranti, così come impone l’UE. Di comune accordo con il Ministero dell’Ambiente, il proposito è quello di avviare un processo di trasformazione degli spostamenti in ambito urbano che, oltre a favorire la scelta del trasporto pubblico, prediliga l’uso di mezzi a basso o nullo impatto ambientale: veicoli a trazione elettrica, alimentati a metano o ibridi. La strategia che stiamo adottando, con il supporto del Ministero dell’Ambiente e grazie a una sinergia tra pubblico e privato, si articola in due step progettuali, da attuare nel biennio 2011/2013: potenziamento delle flotte pubbliche e sensibilizzazione dei privati all’uso di mezzi elettrici ed ecologici.
Ritengo, infatti, che il processo d’innovazione negli spostamenti debba partire necessariamente dall’ammodernamento delle flotte pubbliche in un processo che, attraverso l’esempio offerto dai comportamenti virtuosi delle istituzioni, trasferisca una rinnovata sensibilità ambientale ai cittadini e alle grandi imprese che operano sul territorio romano.
Una flotta sempre più verde
Un passaggio importante nell’ambito del rinnovo del parco auto del Campidoglio è stato l’acquisto, lo scorso ottobre, di 14 vetture 100% elettriche Citroën C-Zero. Dieci di questi veicoli sono stati dati in sostituzione delle auto più vecchie della Polizia Locale di Roma Capitale, mentre quattro sono state messe a disposizione dell’Osservatorio per i cambiamenti climatici del Dipartimento Ambiente.
Per l’acquisto dei veicoli, l’Amministrazione capitolina ha investito dei fondi resi disponibili dal Ministero nell’ambito dei finanziamenti per progetti di mobilità sostenibile. L’impegno del Campidoglio per la sostituzione dei mezzi proseguirà nei prossimi mesi con l’emissione di un bando per l’acquisto di ulteriori 105 veicoli elettrici destinati all’implementazione delle flotte delle aziende capitoline che stanno già rinnovando il proprio parco auto.
Concordo pienamente con il Ministro Clini proprio sull’esigenza di incentivare la mobilità elettrica. In questo senso, una delle iniziative fondamentali per avere una Capitale sostenibile è indubbiamente l’introduzione, nel centro storico, del car sharing elettrico.
Il progetto sarà attivato entro il 2015 grazie ad Acea, Enel e Agenzia per la Mobilità che, in previsione della chiusura al traffico privato del Tridente (via del Corso, di Ripetta e del Babuino), realizzeranno 10 parcheggi di scambio per la sosta dei veicoli privati in prossimità delle stazioni della metro e attiveranno postazioni di ricarica. Inoltre, nel marzo del 2011 il Dipartimento Ambiente ha aderito all’iniziativa «Green Emotion» per lo sviluppo della eco-mobilità nelle grandi aree urbane. Il progetto durerà 4 anni grazie a un investimento di 800mila euro che prevede la sperimentazione di vetture elettriche in condivisione per raggiungere la propria destinazione finale, una volta scesi dai mezzi pubblici. Si tratta della cosiddetta micro-mobilità (o mobilità «dell’ultimo miglio») destinata ad avere un intenso sviluppo nei prossimi anni. L’obiettivo di Roma Capitale è quello di raggiungere 1.000 veicoli elettrici circolanti entro il 2014, aumentando in modo significativo la rete di distribuzione.
Manifesto per la Sostenibilità Ambientale
Lo scorso 15 marzo abbiamo presentato, all’Aranciera di San Sisto, alla presenza del sindaco Alemanno e del ministro Clini, il Manifesto per la Sostenibilità Ambientale, rivolto ai principali attori commerciali, industriali ed economici della capitale affinché realizzino azioni concrete per tutelare l’ambiente. Il Manifesto ha già ricevuto 40 adesioni di importanti aziende che si tradurranno, entro l’anno, in altrettante azioni per migliorare la sostenibilità: acquisto di veicoli elettrici, ibridi e a metano; piantumazione di alberi; riqualificazione delle ville storiche; introduzione delle colonnine di ricarica; adozione di sistemi innovativi per la produzione di energia, installazione di pannelli fotovoltaici. Un progetto che, come ha affermato il ministro Clini, “pone Roma all’avanguardia nell’attuazione della green economy poiché, con la collaborazione tra pubblico e privato, si facilitano gli investimenti e si danno prospettive alla crescita”. Adesso il nostro intento è coinvolgere anche la società civile in quella che vuole essere una vera e propria mobilitazione ambientale. Il lancio del Manifesto avvia di fatto il secondo step del piano capitolino per l’ecomobilità che mira a sensibilizzare i cittadini riguardo alla necessità di un cambiamento di prospettiva, maggiormente orientato alle nuove tecnologie a basso impatto, in particolare nel settore degli spostamenti privati. Siamo consapevoli che l’impulso che stiamo dando alla mobilità sostenibile dovrà necessariamente essere accompagnato dall’ampliamento della rete elettrica e dall’implementazione del fotovoltaico. Proprio in questa direzione si muovono le recenti azioni intraprese da questa amministrazione: il protocollo d’intesa siglato tra Roma Capitale, Enel e Acea, che prevede l’installazione di 200 colonnine di ricarica per veicoli elettrici, l’attivazione di finanziamenti in project financing per la copertura a fotovoltaico dei tetti di 524 edifici scolastici e di tutte le sedi della Polizia Locale di Roma Capitale, e l’installazione di pensiline fotovoltaiche dedicate alla ricarica di auto elettriche. A Roma, in tre anni, questa amministrazione ha infatti quintuplicato le quote di energia pulita, passando da 9 a 49 megawatt; l’obiettivo stabilito dai programmi già in itinere è di raggiungere i 100 megawatt entro il 2012.
Provvedimenti ed interventi
Per contenere i livelli dell’inquinamento atmosferico, comunque, è necessario intervenire a 360 gradi, non solo nel settore della mobilità elettrica. Questo inverno siamo ricorsi alle targhe alterne e alle domeniche ecologiche, provvedimenti emergenziali per tamponare situazioni critiche createsi a causa di condizioni meteorologiche particolari: temperature elevate, assenza di vento e precipitazioni rarissime. Per tutelare la salute dei cittadini di fronte a situazioni di emergenza di questo tipo, è necessario adottare misure atte ad arginare le criticità, pur consapevoli che non rappresentano la soluzione al problema. Per ottenere risultati concreti e duraturi sono fondamentali interventi e provvedimenti strutturali a breve, medio e lungo periodo che abbiamo e stiamo adottando: dalle nuove linee della metropolitana (perfettamente in linea con il cronoprogramma stabilito), al Piano strategico per la «mobilità sostenibile» (presentato nel settembre 2009), dal potenziamento del trasporto pubblico a basso impatto ambientale, al Piano quadro della ciclabilità, dalla pedonalizzazione del Tridente del centro storico al nuovo bike sharing.
