L’azienda del Gruppo Stellantis sta mettendo a punto – nell’ambito del progetto europeo «Flex-BD» – un sistema robotizzato per il riciclo e il riutilizzo sostenibile delle batterie elettriche
Comau conferma, per il secondo anno, la propria partecipazione al progetto europeo Flexible Battery Dismantling (Flex-BD), con l’obiettivo di dare un contributo fondamentale allo sviluppo di un’economia realmente circolare.
Flex-BD è un sistema robotizzato che automatizza l’intero iter di smontaggio delle batterie elettriche esauste, tramite un processo altamente flessibile, scalabile e standardizzabile che, in più, faciliterà la manipolazione delle batterie riducendo al minimo i rischi per gli operatori e le attrezzature.
Una volta convalidata l’idea prototipale, Comau ne ha ampliato l’ambito di applicazione, includendo il riutilizzo delle batterie a bassa carica nel settore automobilistico e compiendo, assieme ad altri partner all’interno della comunità di innovazione europea EIT Manufacturing, importante passo avanti verso una maggiore sostenibilità nel campo della mobilità elettrica.
I vantaggi
Flex-BD apporta un miglioramento significativo ai processi di smontaggio manuale e di recupero dei moduli batteria e dei loro componenti salvaguardando la salute e la sicurezza degli operatori spesso impegnati in attività ripetitive e gravose, a contatto con sostanze potenzialmente nocive.
Questo processo di rigenerazione comporta la manipolazione completamente automatica delle batterie a bassa carica e quindi riduce al minimo i rischi operativi, sia per gli addetti ai lavori che per le attrezzature di smontaggio.
Inoltre, a differenza del processo di recupero e di riciclo dei materiali, in cui la batteria viene completamente scaricata e distrutta, la «rigenerazione» viene effettuata mantenendo una carica della batteria bassa, ma attiva.
Il funzionamento del sistema Flex-BD è tanto intuitivo quanto innovativo. I pacchi batteria vengono introdotti singolarmente nell’apposita cella in cui un robot industriale Comau NJ ad alto carico esegue automaticamente la procedura e cambia i propri utensili in base all’applicazione richiesta.
Come funziona
In una tipica operazione di riciclo, ad esempio, il robot svita il coperchio della batteria, cambia le proprie pinze per rimuovere il coperchio, riaggancia il cacciavite per svitare i moduli e poi, utilizzando nuovamente la pinza, sposta i pezzi in un’area di stoccaggio dedicata.
Flex-BD è stato progettato per lavorare con un approccio di programmazione altamente flessibile basato su un uso ridotto di codici, tecnologie di percezione dell’ambiente all’avanguardia e capacità reattiva del robot, mentre l’intero ciclo di smontaggio è definito tramite CAD.
L’uso della programmazione a basso codice (Low Code) consente inoltre agli operatori di ridefinire il ciclo in modo rapido e semplice, senza la necessità di riprogrammare il robot stesso.
Le prospettive
Sulla base dei volumi di produzione di batterie elettriche previsti in Europa nei prossimi anni, Comau stima che entro il 2030 nell’Unione Europea potrebbe essere disponibile oltre 1 milione di batterie smaltite da riutilizzare.
Questa la ragione per la quale Comau intende anticipare quella che ritiene essere una domanda di mercato in crescita, con lo sviluppo di soluzioni avanzate e virtuose per il riciclo e riutilizzo delle batterie elettriche.
Gli sforzi di Comau per promuovere la diffusione dell’energia verde si aggiungono alla sua esperienza nei sistemi di produzione automatizzati per le batterie, motori elettrici e unità motrici, competenze indispensabili per consentire la produzione di massa di veicoli elettrici.
Allo stesso tempo, infatti, l’azienda sta affrontando i molteplici aspetti tecnici e di sviluppo fondamentali nell’automazione della produzione di celle per batterie, tra cui la progettazione del processo stesso e l’assemblaggio di celle ricaricabili, nonché l’uso di energia rinnovabile e di strategie di riutilizzo delle batterie nel settore automobilistico.
L’azienda piemontese testerà la soluzione Flex-BD e la convaliderà in un’ottica di economia circolare, come primo passo verso il riutilizzo economicamente vantaggioso delle batterie impiegate nel settore automobilistico.
La dichiarazione
Pietro Gorlier, CEO di Comau: “La nostra collaborazione al progetto Flex-BD parte dalla lunga esperienza di Comau nel campo dell’automazione per lo sviluppo di processi flessibili, scalabili e sostenibili. Ampliando le proprie soluzioni di automazione intelligente, per includere la riqualificazione e il riutilizzo delle batterie ad alta potenza, molte delle quali con capacità residua fino all’80%, Comau sta contribuendo in modo concreto a realizzare una mobilità veramente sostenibile”.
