La ricerca ENEA punta alla produzione di nuovi combustibili a basso impatto ambientale derivanti dal carbone
•• Non ci sono evidenti segnali di abbandono della «nave carbone», nonostante l’Unione Europea spinga verso l’adozione di «mezzi» più puliti per la produzione di energia elettrica per sfuggire al naufragio dell’ambiente per inquinamento da CO2. La quasi totale decarbonizzazione dei processi di generazione elettrica, incoraggiati dall’UE e il parallelo invito al ricorso delle fonti rinnovabili, all’efficienza energetica e alle tecnologie per la cattura e lo stoccaggio della CO2 non hanno ancora sortito effetti significativi. Nonostante l’adozione di politiche mirate il carbone continua, infatti, a svolgere un ruolo chiave nella produzione elettrica mondiale. In particolare, per soddisfare la domanda interna di energia, Paesi emergenti come Cina e India, seguiteranno anche nei prossimi anni a ricorrere in maniera massiccia a tale fonte.
Generazione elettrica low carbon
C’è però un modo «buono» di utilizzare il carbone. Si chiama «poligenerazione» ed è un aspetto significativo della strategia «high efficiency low emission». Prevede, infatti, l’integrazione di tecnologie diverse e l’impiego di più fonti primarie, una soluzione importante per un utilizzo innovativo del carbone. L’industria nazionale vede con particolare interesse l’integrazione con sistemi solari del tipo a concentrazione (CSP), che sono in grado di fornire calore ad alta temperatura. Tali sistemi possono integrarsi anche con la catena della CO2 catturata utilizzata per la produzione di metano.
Così Giovanni Lelli, Commissario dell’ENEA, in apertura dei lavori del workshop «Combustibili e chemicals innovativi derivati dal carbone», tenutosi il 4 dicembre all’ENEA, ha evidenziato: “A livello internazionale si assiste ad una crescente domanda di energia pulita e di prodotti chimici a basso impatto ambientale, a cui la ricerca risponde con lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche che consentono di utilizzare il carbone riducendone drasticamente le emissioni e la produzione di combustibili liquidi e gassosi innovativi e di sostanze chimiche derivanti da tale fonte. L’ENEA è un attore di primo piano nello sviluppo e nel trasferimento di queste nuove tecnologie all’industria nazionale per gli impianti di produzione di energia, con l’obiettivo di contribuire ad una generazione energetica low carbon, di aumentare la competitività del nostro sistema produttivo nel settore dell’energia e di creare le condizioni per un rilancio dell’occupazione e dell’economia. In particolare, l’ENEA sta intensificando le proprie attività in vista della realizzazione del polo tecnologico del carbone pulito nell’area del Sulcis iglesiente, nell’ambito dell’accordo tra Ministero dello Sviluppo Economico e Regione Autonoma Sardegna”.
