Roberta Di Giuli • Nasce il progetto di ricerca GRETA sulle tecnologie elettroniche green ed energeticamente autonome per Internet of Things. Luogo di nascita: il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione dell’Università di Bologna, sede di Cesena
•• L’Università di Bologna da’ alla luce le prime etichette eco-compatibili intelligenti, energicamente autonome, in grado di comunicare wireless la loro posizione con precisione sub-metrica anche in ambienti chiusi ed in presenza di ostacoli. Questo «parto», denominato GRETA (Green Tags), nasce nell’ambito del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale «Etichette e sensori eco-compatibili localizzabili ed identificabili con tecniche wireless a banda ultra larga», coordinato dall’Università di Bologna (Dipartimento di Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione «G. Marconi», Campus di Cesena).
GRETA ha l’obiettivo di studiare e realizzare sistemi elettronici con etichette (tags) wireless a basso costo, eco-compatibili ed in grado di rilevare parametri fisici. Le etichette saranno localizzabili ovunque e realizzate stampando direttamente i circuiti elettronici su materiali eco-compatibili riciclabili come la carta o il polietilene. Le tags dovranno essere energeticamente autonome, quindi senza batterie.
“Studieremo architetture di comunicazione e tecnologie elettroniche a basso consumo energetico – spiega Marco Chiani, docente di Telecomunicazioni dell’Alma Mater e responsabile del progetto – raccogliendo energia da vibrazioni e da radiazioni presenti nell’ambiente, ovvero quelli che vengono chiamati sistemi di harvesting energetico”.
Le applicazioni nell’ambito della cosiddetta Internet of Things riguardano:
– la logistica (il tracciamento di beni e merci lungo le catene di produzione e di distribuzione);
– la sicurezza (la localizzazione e il controllo dei movimenti di persone autorizzate o merci abilitate al transito in determinate aree);
– l’energia (il monitoraggio di parametri ambientali);
– i consumi;
– la salute (monitoraggio di pazienti, di personale medico e paramedico, di farmaci e di attrezzatura sanitaria).
“Il potenziale economico di queste etichette – continua Chiani – è notevole. Si stima che il mercato dei soli sistemi di localizzazione, i real-time locating systems, ammonterà a più di 4 miliardi di dollari nel 2022″.
Nel quadro della ricerca europea delineata in «Horizon 2020» le possibili applicazioni riguardano i settori eHealth (sensori poco invasivi per il monitoraggio di parametri biometrici – ad esempio cerotti smart – o dei farmaci), ICT for food (etichette su supporto cartaceo con a bordo sensori per il monitoraggio del bene lungo la filiera produttiva e di distribuzione, ad esempio catena del freddo) e Factories of the future (tracciamento e monitoraggio dei beni durante il processo produttivo).
