Compare ufficialmente tra i dodici fondatori della più importante infrastruttura digitale europea nel settore delle scienze sociali ed umane il nostro Paese, grazie alla firma del MIUR
•• Ultimo atto del percorso di formalizzazione che vede l’Italia tra i Paesi fondatori del consorzio DARIAH ERIC. Grazie alla stretta collaborazione fra MiBACT e CNR nel settore delle «digital humanities», infatti, il MIUR ha firmato una «letter of commitment» a 5 anni per la partecipazione dell’Italia a «DARIAH ERIC-Digital Research Infrastructure for the Arts and Humanities European Research Infrastructure Consortium», la più importante infrastruttura digitale europea del settore delle SSH-Social Sciences and Humanities.
Francia, Germania e Italia sono dunque tra i dodici membri fondatori dell’ERIC. Il nostro Paese, a pochi mesi dalla firma del Memorandum of Understanding, ha conquistato posizioni chiave negli organi di governo del consorzio europeo. Il coordinamento scientifico per l’Italia è del CNR con Riccardo Pozzo, direttore del CNR-Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale come referente nazionale all’interno del consorzio europeo. Il CNR agirà da attuatore scientifico, e le reti diMiBACTe CNR da soggetti aggreganti per gli altri importanti attori nazionali di settore, quali per esempio AICI, università e consorzi di ricerca.
DARIAH ha come missione l’allestimento di una rete di strumenti, informazioni, esperti e metodologie per la ricerca nel settore «digital humanities». Si propone come l’infrastruttura di supporto per ricercatori e utilizzatori che lavorano per la fruizione digitale del patrimonio culturale. Mette a disposizione della comunità testi, ricerche, «best practices» e specialmente standard metodologici e tecnici.
La rivoluzione digitale, quando applicata in maniera specifica al settore del patrimonio culturale, solleva temi importanti, quali la responsabilità, l’identità culturale, la privacy, la proprietà intellettuale, la protezione e la sicurezza dei dati, tutte questioni che devono essere considerate. Sulla base dell’obiettivo di fare della nostra penisola un’unica biblioteca digitale «georeferenziata» e fruibile attraverso la NFC-Near Field Communication, DARIAH gioca un ruolo importante e complementare a quello della nascente IPERION-CH-Integrated Project for the European Research Infrastructure ON Cultural Heritage, infrastruttura fisica distribuita per la scienza e le tecnologie applicate ai beni culturali, progettata per divenire un ERIC a guida italiana. DARIAH e IPERION CH lavoreranno affiancati per sviluppare chip intelligenti da situare all’interno di manufatti del patrimonio culturale in modo da valorizzare il patrimonio culturale italiano nel contesto delle smart cities and communities e costituire un volano per lo sviluppo culturale e turistico del territorio.
A livello italiano la struttura di DARIAH-IT si è dotata di un National Steering Committee che rispecchia la struttura di governance scientifica europea costituita da quattro VCC-Virtual Competence Centres nei seguenti settori di ricerca: E-infrastructure; Research and Education Liaison; Scholarly Content Management; Advocacy, Impact and Outreach. Lo scopo del National SteeringCommittee è quello di consentire l’individuazione delle tematiche di ricerca e delle attività prioritarie nazionali da presentare in ambito europeo. DARIAH ERIC costituirà un market-place per i progetti europei con numerosi vantaggi per l’Italia in termini di possibilità di attrazione di finanziamenti.
