Il roadshow «Innovation Days. Le eccellenze del territorio», tenutosi a Roma, fotografa la vivacità di una Regione nei settori della manifattura, dei servizi e dell’agroalimentare made in Italy. La Sindaca Virginia Raggi, intervenuta all’incontro, sottolinea come la Capitale possa e debba essere un cantiere permanente di innovazione mentre Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, conferma il Lazio prima Regione italiana per investimenti sulle start-up
La sesta tappa del roadshow del Gruppo 24 ORE «Innovation Days, le eccellenze del territorio», tenutasi a Roma l’11 dicembre, ha messo a confronto le realtà dinamiche di un territorio fertile. Lo sguardo è andato alle Start-up, alle multinazionali che investono sul territorio, alle piccole e grandi imprese che adottano percorsi di innovazione e alle università, la parola è stata data ai decisori politici e territoriali. A cominciare dalla Sindaca di Roma, Virginia Raggi:
“Nel primo semestre 2019 l’export laziale di servizi alle imprese è pari a 12 miliardi, di cui 4,5 solo dal settore ICT – ha dichiarato Filippo Tortoriello, Presidente di Unindustria –. Il Lazio è una regione che vanta eccellenze imprenditoriali nei settori quali aerospazio, life sciences, energie rinnovabili, circular economy, big data solo per citarne alcuni, ed ha una concentrazione irripetibile di Centri ed Istituti di Ricerca. Con l’obiettivo di rendere stabile e continuativa la collaborazione tra imprese e Università, Unindustria ha sottoscritto un Accordo Quadro con le principali Università del Lazio proprio sui temi della ricerca, dello sviluppo dell’innovazione e del trasferimento tecnologico per promuovere una nuova imprenditorialità con particolare riguardo alle PMI ed alle start-up innovative”.
Per un confronto sui temi legati ai mercati globali si sono confrontati Sergio Marullo di Condojanni, vice-Presidente di Angelini Holding S.p.A., Enrico Savio, Chief Strategy & Market Intelligence Officer di Leonardo, e Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria.
L’incontro è proseguito approfondendo l’evoluzione in atto sul fronte del settore energetico: a discuterne sono stati Antonio Cammisecra, Amministratore Delegato di Enel Green Power, Claudio Farina, Executive vice-President Digital Transformation & Technology di Snam, Massimiliano Garri, Chief Information and Innovation Officer di Acea S.p.A., Claudio Levorato, Presidente di Manutencoop Società Cooperativa, e Federico Testa, Presidente di Enea.
“Per Snam l’impegno nell’innovazione e nella transizione energetica vanno di pari passo. Le nuove tecnologie e il digitale stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nel nostro settore per accelerare la decarbonizzazione e rendere le reti energetiche più sostenibili, moderne e interconnesse con i territori” ha sottolineato l’Executive vice-President Digital Transformation & Technology di Snam Claudio Farina. “Snam intende essere protagonista di questa trasformazione digitale e sta sperimentando soluzioni di machine learning, intelligenza artificiale e Internet of Things sulle proprie infrastrutture”.
“Acea ha scelto un approccio all’innovazione molto pragmatico, infatti ci piace parlare di innovation as a service. Un’innovazione al servizio del business con al centro la persona, la comunità ed il territorio in cui ACEA opera. Rientra in quest’ottica il lavoro che stiamo svolgendo per innovare la nostra rete elettrica, dove uno degli ambiti di maggior rilievo è quello relativo all’automazione.” Ha detto Massimiliano Garri, Chief Information and Innovation Officer di Acea S.p.A. “Altro tema di interesse è la mobilità elettrica secondo una logica di mobility as a service ed accessibile a tutti, evitando quindi il «mobility divide». Abbiamo presentato un piano da 20 milioni di euro che prevede l’installazione entro il 2022 di 2.000 colonnine di ricarica. A nostro avviso però l’innovazione non può essere solo frutto della tecnologia: è importante infatti creare una cultura dell’innovazione a 360 gradi; noi lo stiamo facendo partendo proprio da noi stessi. Con l’iniziativa Innovation Garage, per esempio, abbiamo chiesto ai dipendenti di diventare imprenditori e rispondere con soluzioni concrete agli innovation needs dichiarati dal Gruppo. La risposta alla prima «Call» è stata straordinaria: in poco più di un mese sono stati presentati 120 progetti, 10 hanno avuto accesso alla «Pitch Battle» e 3 di questi dopo un periodo di incubazione hanno poi avuto la possibilità di illustrare il loro lavoro al top management”.
“L’energia del futuro sarà soprattutto quella che non consumeremo. Servirà investire in fonti di energie rinnovabili, ma anche e soprattutto ridurre i consumi, in particolare degli edifici” ha commentato Claudio Levorato, Presidente di Manutencoop Società Cooperativa, holding di controllo di Rekeep S.p.A. “Secondo la Commissione Europea, ben il 36% delle emissioni in atmosfera di CO2 e il 40% dei consumi energetici totali derivano dall’edilizia. La principale causa è legata alle caratteristiche degli immobili che, specialmente in Italia, risalgono per oltre il 50% a prima degli anni ‘70. Per questo motivo, lo sviluppo di un’economia sostenibile e la decarbonizzazione devono passare attraverso un aumento dell’efficienza energetica degli edifici. Inoltre, a fronte di una riduzione dei consumi di industria e trasporti nel corso degli ultimi anni, nel settore immobiliare la domanda energetica è parallelamente aumentata, specie in ambito civile, in cui sono compresi gli edifici adibiti a servizi, commercio e PA. L’efficientamento energetico su larga scala può dare, quindi, un contributo importante in termini ambientali, garantendo contestualmente risparmi economici grazie ai minori consumi, oltre ad un incremento del valore del patrimonio immobiliare riqualificato. Esistono peraltro in Italia strumenti contrattuali che favorendo la collaborazione tra PA e imprese private possono rendere possibili rilevanti investimenti in efficientamento facendo fronte alla mancanza di risorse pubbliche”.
Ad approfondire le potenzialità in termini di creazione di posti lavori connesse all’innovazione sono stati Gianni Cuozzo, Founder di Exein, Michele Ederone, Pomezia Plant Manager & Managing Director di P&G Italia, Marco Hannappel, Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, Paolo Pandozy, CEO di Engineering Ingegneria Informatica S.p.A., Chiara Russo, Founder di Codemotion, Roberto Ziliani, Presidente di Slamp S.p.A.
Paolo Pandozy, CEO di Engineering, ha quindi annunciato: “Nel 2020 prevediamo di assumere altre 1000 nuove persone, di cui circa 300 nel Lazio. Un dato che conferma il trend degli ultimi esercizi al netto delle acquisizioni. Apriamo tante opportunità di crescita professionale, soprattutto per i giovani, e lo facciamo dal nord al sud indifferentemente”.
È stata quindi la volta di un focus sul ruolo svolto dalle politiche universitarie nell’incidere sui cambiamenti di conoscenze e competenze richiesti dalle realtà produttive del territorio: su questo tema si sono confrontati Eugenio Gaudio, Rettore della «Sapienza» Università di Roma, Danilo Iervolino, Presidente dell’Università Telematica Pegaso, e Andrea Prencipe, Rettore dell’Università Luiss Guido Carli.
“L’aggiornamento delle competenze acquisite durante il percorso di studi è, oggi, la vera sfida da vincere per cogliere le opportunità offerte dal mercato globale e dalla rivoluzione digitale. L’Università Telematica Pegaso si distingue perché prepara gli studenti ad essere cittadini di un mondo ormai digitale e abilità a entrare da protagonisti nel nuovo mercato del lavoro, sempre più competitivo e globalizzato” ha sottolineato il Presidente dell’Università Telematica Pegaso Danilo Iervolino.
I lavori di Innovation Days sono proseguiti con un quadro dei nuovi servizi a disposizione per la crescita delle aziende: su questo fronte si sono confrontati Mauro Minenna, Direttore Generale di ACI Informatica S.p.A., Elisabetta Romano, Chief Innovation & Partnership Officer di TIM, Luca Vergani, CEO di Wavemaker, e Giulio Marc d’Alberton, Responsabile Comunicazione Peugeot.
“La trasformazione digitale in ACI si integra in un processo più ampio che la Pubblica Amministrazione deve compiere: da un contesto in cui il cittadino deve portare documenti da un ufficio all’altro si deve passare ad un sistema dove il Cittadino è al centro, mettendolo in grado di ricevere le informazioni che gli servono in tempo reale senza dover fornire alla Amministrazione dati che sono sovente già a sua disposizione” ha evidenziato il Direttore Generale di ACI Informatica Mauro Minenna. “In questa direzione va il Certificato di Proprietà Digitale (ne abbiamo emessi quasi 50 milioni dal 2015 a oggi) e il progetto PagoBollo che ha consentito solo nel 2019 di raccogliere quasi 4 miliardi di euro di tasse automobilistiche, attraverso PagoPA, con certezza del calcolo del dovuto e certificazione dell’esito del pagamento”.
“Per gestire la trasformazione le Aziende devono fortemente rivisitare l’organizzazione e la cultura stessa dell’impresa” ha dichiarato il CEO di Wavemaker Luca Vergani. “La stessa Wavemaker, per affrontare il cambiamento, ha posto in essere un vero e proprio cambio di DNA, passando da media Agency a Consultancy Agency, offrendo una consulenza che spazia dalla comunicazione attraverso il marketing più allargato focalizzando tutte le attività ai risultati di business. Per noi affrontare la tranformation significa sempre più aiutare i clienti nella loro crescita: con il nostro approccio all’e-commerce, ad esempio, stiamo guidando le aziende con una consulenza end to end, con una metodologia ad hoc che può prevedere un’offerta di prodotti dedicata, politiche di pricing, specifiche tecniche di generazione di traffico e conversione online”.
I lavori si sono conclusi con un approfondimento dedicato al futuro del cibo, che ha visto intervenire il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, il Presidente Nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, il Direttore Generale di Ismea Raffaele Borriello e il co-fondatore di Elaisian Giovanni Di Mambro.
In particolare il Direttore Generale di Ismea Raffaele Borriello ha sottolineato: “ISMEA è al servizio della competitività dell’intero sistema agricolo ed agroalimentare italiano, abbiamo messo in campo misure capaci di mettere in circolo capitale e lavoro, fornire sostegno alle iniziative imprenditoriali e dare speranza ai giovani che vogliono investire il loro futuro in agricoltura. I giovani agricoltori italiani sono la migliore certezza per la crescita dell’agroalimentare «Made in Italy», nella sfida imposta dall’economia digitale. Nel 2020 metteremo a disposizione 100 milioni di euro per premiare iniziative promosse da giovani che rappresentano l’energia e la creatività culturale del settore”.
L’evento, patrocinato da Unindustria Lazio, ha visto in qualità di partner TIM, UniCredit, Rekeep, Acea, Aci, Ismea, Pegaso Università Telematica, Peugeot, Snam e Wavemaker.
[ Roberta Di Giuli ]
