Incremento dell’utile e del valore della produzione le principali evidenze e il raffronto con i passati esercizi. Franco Cotana, A.D. di RSE: “Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti”
Nel corso dell’esercizio, la società ha proseguito le attività previste nell’ambito dei progetti di Ricerca di Sistema, confermando al contempo il proprio coinvolgimento nelle iniziative del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicate allo sviluppo e all’impiego del vettore idrogeno per la decarbonizzazione del sistema energetico. Rilevante anche il contributo fornito ai programmi internazionali di Mission Innovation e alle attività di ricerca finanziata in ambito europeo.
Il documento, disponibile sul sito istituzionale di RSE (https://www.rse-web.it/bilanci/), evidenzia indicatori economico-finanziari in forte miglioramento. L’utile di esercizio ha registrato un incremento del 580% rispetto alla media dei 5 anni precedenti, raggiungendo un valore pari al 30% del capitale sociale. In crescita anche il valore della produzione, aumentato del 41% nell’ultimo quinquennio, mentre gli oneri finanziari hanno segnato una riduzione del 70% rispetto al 2024, a conferma del rafforzamento dell’equilibrio gestionale e patrimoniale della società.
Nel triennio 2023-2025 – coincidente con il mandato dell’Amministratore Delegato Franco Cotana e del Presidente Carloalberto Giusti – RSE ha inoltre avviato un importante piano di rafforzamento del capitale umano, con oltre 140 nuove assunzioni tra giovani laureati e dottori di ricerca.
Il processo di rinnovamento generazionale ha consentito di ridurre l’età media aziendale da 47 anni nel 2022 a 44 anni a fine 2025.
Sul fronte delle attività strategiche, nel 2025 è entrato in vigore il nuovo Piano Triennale della Ricerca di Sistema 2025-2027, che ha confermato a RSE l’assegnazione di 19 progetti, di cui 4 integrati, per un valore complessivo pari a 143,1 milioni di euro, in attuazione del Decreto Ministeriale del MASE del 12 aprile 2024.
Convenzione MASE-RSE – Mission Innovation 2.0
Nello stesso periodo, la società ha continuato a fornire supporto scientifico al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito di Mission Innovation 2.0 e dell’iniziativa Green Powered Future Mission, partecipando a tavoli ministeriali e a rilevanti appuntamenti internazionali, tra cui la COP30.
RSE ha inoltre mantenuto la presidenza di ISGAN – International Smart Grid Action Network – contribuendo ai principali tavoli istituzionali dedicati all’analisi dello sviluppo dell’energia nucleare, in continuità con l’esperienza maturata nel co-coordinamento della Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile.
“È proprio nell’ambito delle attività di collaborazione con il MASE che a inizio 2026 RSE ha inaugurato – ha dichiarato Franco Cotana – il nuovo laboratorio Biomateriali e Bioenergie «Bio2ME», situato a Roma all’interno degli spazi di via Bosio di proprietà del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Uno spazio importante in cui abbiamo dato il via a nuove attività divenute possibili grazie anche alla creazione, nel 2025, del nuovo Dipartimento «Uso Efficiente dell’Energia per gli Usi finali e il territorio».
“RSE si conferma una realtà solida e fondata sull’eccellenza delle competenze dei suoi ricercatori – ha continuato l’A.D. Cotana – e il CdA che ha guidato l’azienda in questi ultimi 3 anni ha ottenuto risultati significativi, sia in termini economici e finanziari sia in termini reputazionali. Non possiamo che guardare avanti con fiducia”.
[ Redazione PROTECTAweb ]
