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Barricalla, l’esempio virtuoso dello smaltimento

L’impianto modello di Barricalla per lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non, che compie 30 anni, si avvia alla fase conclusiva con l’inaugurazione della seconda parte del V lotto. Da record i tempi di realizzazione

 

Barricalla S.p.A., l’impianto di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi ha inaugurato la virtuosa attività della prima parte del V lotto, ultimo della struttura dell’impianto e capace di un volume totale di 508.850 metri cubi (di cui 200.000 di scavo e 308.850 in soprelevazione). L’impianto, giunto al suo 30° anno di attività, ha dato prova di grande efficienza ed organizzazione. Caratteristiche purtroppo rare in Italia, e che hanno riguardato tutti i soggetti coinvolti nelle diversi fasi della realizzazione, anche della Pubblica Amministrazione del territorio. I numeri dell’efficienza: in 1.092 giorni si è passati dalla presentazione del progetto alla Città metropolitana (agosto 2015), all’ottenimento dell’autorizzazione (ottobre 2016), alla realizzazione dello scavo prima e della vasca poi, che ha ricevuto il nulla osta ai conferimenti nel luglio scorso. I lavori, in particolare, sono stati completati in poco più di 365 giorni.

Si tratta di un risultato fortemente voluto da Barricalla S.p.A., dai suoi Soci (Ambienthesis S.p.A., Sereco Piemonte S.p.A. e Finpiemonte PartecipazioniS.p.A.) che si sono impegnati, tra l’altro, a non interrompere i conferimenti (i lotti dal I al IV sono, infatti, esauriti) garantendo il ciclo produttivo ed evitando di interrompere le ricadute economiche che la Società in questi 30 anni di lavoro ha innescato sul territorio, e non solo. Un dato per tutti: dal 1988 a oggi Barricalla ha versato in termini di tributi e contributi complessivamente oltre 9,5 milioni di euro.

Già in scaletta la fase 2

È prevista tra 12 mesi la conclusione dei lavori della seconda fase dell’impianto, e c’è da scommettere che non ci saranno ritardi. Ma cosa significherà il completamento della struttura per le professionalità che si sono formate in questo incredibile laboratorio e per il know-how raggiunto? Barricalla ha dimostrato di essere un patrimonio da conservare e mettere a frutto.  E questo anche in virtù della fotografia piuttosto sbiadita dell’Italia delle discariche autorizzate per i rifiuti speciali, solo 12, che diminuiscono in controtendenza con l’aumento del volume dei rifiuti da collocare.

Una problematica che sta a cuore alla Barrichello che nel suo trentesimo compleanno ha deciso di approfondire con una serie di iniziative pensate sia per gli addetti ai lavori sia per il grande pubblico. Il primo appuntamento per gli operatori è il convegno «Rifiuti speciali: i problemi di ieri, le opportunità di domani. Quale la discarica del futuro? Quale futuro per la discarica?» organizzato con FISE Assoambiente che si terrà lunedì 8 ottobre (ore 9.00-13.00, presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino), a cui farà seguito la partecipazione alla fiera internazionale di settore Ecomondo (Rimini, dal 6 all’8 novembre).

Dedicate al pubblico saranno invece le giornate di «Porte aperte» in cui tutti coloro che vorranno scoprire di più sui rifiuti speciali e sull’importanza del loro corretto smaltimento potranno partecipare gratuitamente (il prossimo appuntamento sarà l’8 ottobre; il calendario aggiornato sul sito www.barricalla.com).

Questo è un anno cruciale per Barricalla ha affermato il suo Presidente Alessandro Battaglino il progetto ambientale iniziato trenta anni fa sta volgendo al compimento. Un vero e proprio percorso: siamo partiti da una discarica per i rifiuti speciali pericolosi e non, oggi abbiamo un laboratorio ambientale, ricco di know-how e competenze, capace di generare ricadute positive in termini economici e sociali. Ma non solo: la virtuosità di Barricalla ne ha fatto un impianto-modello preso a esempio dagli addetti ai lavori del settore. Una realtà come Barricalla deve ora guardare al futuro”.

 [ Roberta Di Giuli ]

 

 

Superficie e volumi

Superficie lotto V mq 34.350

Volume totale rifiuti smaltibili nel lotto V: 508.850 mc, di cui volume in scavo 200.000 mc e volume in elevazione 308.850 mc

Volumi totali di rifiuti smaltibili in tutto l’impianto 1.832.650 mc (di cui 346.000 sui lotti I e II, 557.500 lotto III, 420.300 lotto IV e 508.850 lotto V). I lotti dal I al IV sono chiusi

Cronologia

La presentazione del progetto del lotto V è avvenuta in data 5 agosto 2015

L’autorizzazione è stata ottenuta in data 6 ottobre 2016

I lavori sono iniziati a marzo 2017 (smantellamenti) e proseguiti a maggio 2017 (scavo), ottobre 2017 (stesura argilla e costruzione invaso e area servizi nuova)

I lavori della prima parte (nord) sono terminati a luglio 2018 con il collaudo della città Metropolitana di Torino effettuato il 25 luglio 2018

Il primo conferimento di rifiuti è iniziato il 1 agosto 2018

Il 14 settembre 2018 inaugurato ufficialmente il V lotto