di Giuseppe Losurdo • Il quartiere di Corso Marche a Torino, progettato dallo Studio Amati Architetti di Roma, è interessante perché propone un avanzato modello di riqualificazione urbana. Progettato per essere a misura d’uomo, possiede le potenzialità per avere al suo interno la vitalità di un centro storico e l’innovazione prodotta dalla cultura contemporanea della sostenibilità
In una città a vocazione industriale la delibera di approvazione – da parte del Consiglio Comunale – del Programma Integrato per la riconversione dell’area Alenia di Corso Marche, si inserisce nel più ampio processo di riqualificazione urbana. Il progetto contempla due interventi distinti.
Il primo riguarda il Distretto High Tech, un centro di ricerca e sviluppo di 25.000 metri quadrati, concepito per circa 1.000 addetti e destinato ad accogliere imprese partecipi nella produzione aerospaziale e operanti in sinergia con Thales Alenia Space. Si tratta di un edificio particolarmente avanzato sotto il profilo tecnologico e dei servizi complementari che comprendono in particolare una nursery e un fitness center.
Il secondo intervento riguarda la realizzazione di un quartiere di nuova concezione nel quale verde, viali e piazze interamente pedonali integrano armonicamente differenti funzioni e tipologie edilizie: senza traffico veicolare con molteplici ed ampi spazi di relazione che derivano dalla presenza di una straordinaria quantità di parcheggi interrati e dalla scelta di concentrare parte della densità edilizia in verticale. Caratterizza il progetto infatti una torre che potrà ospitare al suo interno un albergo di livello internazionale e spazi adatti ad accogliere uffici di grandi società, importante contributo per esaltare la vivacità del luogo.
Il quartiere che si pone come polo attrattivo alternativo al centro della città, funzione favorita da una posizione strategica all’incrocio di Corso Marche e Corso Francia, due importanti assi viari, ed in corrispondenza di una fermata della Metropolitana.
Il progetto raccoglie così la sfida eco-sostenibile del XXI secolo: la proposta di una progressiva densificazione delle città e la riduzione dello spreco di territorio e di energie disponibili.
Ecologia e sostenibilità del progetto
Nel panorama europeo dell’architettura contemporanea le problematiche legate alla sostenibilità fanno capo alle direttive sancite dal protocollo di Kyoto, un documento che riporta gli impegni di limitazione e riduzione delle emissioni convenuti da numerosi Stati.
L’edilizia è uno dei principali settori su cui occorre intervenire: quasi un terzo dei consumi energetici del Paese serve infatti a scaldare, raffrescare ed illuminare gli ambienti costruiti.
L’intervento di Corso Marche rivela un’attenta sensibilità nei confronti del risparmio energetico e più in generale dell’ambiente, e ricerca una piena integrazione e complementarietà tra ambiente e architettura, attraverso soluzioni particolarmente avanzate in cui la «tecnologia viene usata per ricreare un nuovo rapporto tra uomo e natura».
Un alto tasso di innovazione caratterizzerà tutti gli edifici del complesso e si esprimerà attraverso lo studio, la progettazione e l’adozione di tecniche costruttive, materiali, impianti intelligenti ed efficienti per il riscaldamento, condizionamento e controllo dell’ambiente interno.
Applicare i principi dell’edilizia sostenibile significa modificare radicalmente il bilancio energetico degli edifici che, da consumatori passivi, diventano sistemi complessi ed efficienti di produzione, utilizzo e gestione del calore, dell’elettricità, dell’acqua e del clima interno.
L’uso di materiali naturali, il ricorso a fonti energetiche rinnovabili abbinato a sistemi elettronici intelligenti di controllo degli apparecchi e degli impianti garantiranno una elevata efficienza energetica degli edifici.
In particolare, in relazione alle differenti destinazioni d’uso, saranno adottati i seguenti sistemi:
? studio razionale della mobilità incentivando l’uso del mezzo pubblico o la logica delle «piccole distanze» (collegando i diversi servizi mediante aree pedonali);
? limitazione dell’inquinamento acustico attraverso una attenta programmazione delle operazioni di carico e scarico nelle aree commerciali e mediante la limitazione del traffico veicolare a poche aree;
? raccolta differenziata e distribuita dei rifiuti mediante isole ecologiche;
? criteri di bioclimatica per sfruttare in modo ottimale la luce ed il calore naturale grazie al giusto orientamento dei corpi di fabbrica;
? impiego di materiali edili eco-compatibili;
? impianti solari termici per il riscaldamento e raffreddamento interno e dell’acqua;
? impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica;
? impianti ad alto rendimento energetico come le caldaie a condensazione che consentono una riduzione delle emissioni in atmosfera;
? sistema domotico per il controllo delle luci e delle temperature degli ambienti interni e per l’ottimizzazione dell’energia combinando le fonti naturali ed artificiali;
? gestione intelligente ed efficiente dell’uso dell’acqua con sistemi di riduzione dei consumi, riciclo delle acque per usi secondari, recupero delle acque piovane e depurazione degli scarichi;
? sistema per la gestione dell’energia che verifica i consumi degli edifici e la convenienza delle soluzioni adottate consentendo di controllare il funzionamento dell’impianto, il monitoraggio delle prestazioni energetiche, la gestione dei consumi;
? contabilizzazione dell’energia a servizio delle diverse unità abitative o commerciali premiando i soggetti che consumano meno.
L’intervento di Corso Marche nasce quindi come progetto «ecologicamente corretto», in grado cioè di fornire «soluzioni tecniche ottimali», che rispondano a requisiti di qualità del costruire capaci di tradursi in una migliore qualità della vita.
arch. Giuseppe Losurdo
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Il progetto in numeri |
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LOCALITA’: |
Torino e Collegno – Italia |
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OMMITTENTE: |
FINMECCANICA GROUP REAL ESTATE S.p.A |
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PROGETTAZIONE: |
STUDIO AMATI ARCHITETTI, Roma arch. Alfredo Amati (capo progetto) Progettisti: arch. Giuseppe Losurdo, arch. Federica Finanzieri, arch. Romina Sambucci, arch. Francesco Abbati, arch. Mauro Ala, arch. Giulio Carapacchio, arch. Valentina Lutrario, arch. Alessandro Balasso, arch. Marta Silvestrini. |
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PARTNERS PROGETTAZIONE: |
prof. arch. Bernhard Winkler – Monaco di Baviera (urbanistica e mobilità) PROAP Estudos – Lisbona (paesaggismo), prof. arch. Joao Ferreira Nunes, arch. Carlos Manuel Ribas da Silva AT Studio Associato – Torino (urbanistica), arch. Stefano Seita, arch. Marco Zocco, arch. Giorgio Marè, arch. Filippo Giau arch. Paola Rossi – Roma SMT STUDIO – Roma, arch. Giacomo Gajano Saffi, arch. Mauro Gastreghini arch. Nigel Ryan – Roma IBB Studio – Torino (supporto operativo), ing. Diego Imperiale, Ing. Paola Bembo, geom. Paolo Bragagnolo Presentazioni multimediali: Giulia Amati Renderings: arch. Christopher Stack |
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SUPERFICIE LOTTO: |
240.000 mq |
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SUPERFICIE DISTRETTO HIGH TECH (S.L.P.) |
25.000 mq |
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SUPERFICIE URBANO MISTO (S.L.P.) |
184.000 mq |










































