Il Ministro delle Politiche agricole Catania propone una clausola di salvaguardia per la coltivazione degli Ogm. Futuragra contesta: mancano ragioni scientifiche per l’attuazione di un simile provvedimento
Una prospettiva di clausola di salvaguardia per la coltivazione di Ogm in Italia, limiterebbe, e senza ragione, le potenzialità del settore agricolo del nostro Paese. A schierarsi decisa dalla parte del «no!» è Futuragra, appresa la notizia che il Ministro delle Politiche agricole Mario Catania ha chiesto al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini un intervento che limiti le pratiche agricole in questione.
“Futuragra condanna la proposta del Ministro Catania, sostiene Duilio Campagnolo, Presidente di Futuragra. Mancano infatti tutti i presupposti necessari e le ragioni scientifiche per adottare una simile clausola, che può essere invocata solo a fronte di rischi provati per la salute e per l’ambiente. Gli studi condotti fino a oggi non hanno prodotto alcuna evidenza scientifica che possa consentire l’applicazione di questo strumento”.
“Riteniamo che la decisione del Ministro Catania sia dettata da fini politici e di promozione della propria immagine in vista delle imminenti elezioni, dimenticando di promuovere gli interessi degli agricoltori che dovrebbe rappresentare”, prosegue Campagnolo, “Inoltre non è da sottovalutare la pressione esercitata dalla Commissione europea, che nelle scorse settimane ha messo in discussione il decreto legislativo 212/01, non conforme alle direttive UE”.
“La sentenza della Corte Europea dello scorso settembre ha sancito definitivamente il diritto degli agricoltori di accedere alle innovazioni biotecnologiche e a competere alla pari sui mercati mondiali”, spiega Campagnolo. “Un vantaggio che sarebbe negato dall’adozione di una clausola di salvaguardia, che oltre a danneggiare gli agricoltori sul piano economico, impedirebbe ai consumatori l’accesso a una migliore qualità alimentare, come emerge dalle ultime problematiche legate alle aflatossine, e costringerebbe a un uso massiccio di pesticidi”.
“Inoltre il Ministero delle Politiche agricole vive un momento estremamente delicato a causa delle indagini che hanno coinvolto numerosi suoi membri. Per questo motivo non accettiamo che l’agricoltura venga colpita così duramente e ingiustamente con una simile decisione priva di fondamenti scientifici da un’istituzione che attraversa una fase così critica. A decidere sul tema dell’introduzione degli Ogm nel nostro Paese sia il prossimo Governo, ma solo dopo che sarà fatta chiarezza all’interno del Ministero”, ha concluso Campagnolo.









































