Un successo dell’azienda ferrarese scaturito dalla realizzazione, in prima mondiale, di un manichino biodegradabile
Per meglio comprendere le motivazioni di un premio così significativo, cerchiamo di conoscere l’azienda.
Bonaveri: chi è e cosa fa
Fondata nel 1950 a Renazzo di Cento (FE), Bonaveri ha saputo coniugare capacità manifatturiera e ricerca visionaria nel campo dei materiali e della forma estetica giuocando un ruolo di crescente importanza nel supporto all’industria della moda.
Oggi infatti Bonaveri è «semplicemente» sinonimo di Manichino d’eccellenza, al punto che ovunque sussista un’espressione di moda di qualità – in un negozio, in un museo, in un allestimento scenografico – là si trovano i manichini Bonaveri.

Ma Bonaveri non è solo moda e glamour: il suo management se da una parte ha curato gli aspetti estetico funzionali dei suoi manichini, dall’altra ha sempre puntato al rispetto ambientale tanto da mettere a punto:
- B Plast®, una bioplastica composta al 72% da derivati della canna da zucchero.
e
- B Paint® la prima vernice naturale composta esclusivamente da sostanze organiche innovabili (con resine ed oli al 100% di origine vegetale, tensioattivi privi di fosforo, solvente di origine vegetale ottenuto al 100% da bucce di arancia ed essiccante privo di Sali di cobalto e nafta).
Questo ha portato nel 2016 l’azienda emiliana alla realizzazione, prima al mondo, dell’appena citato manichino biodegradabile, realizzato in B Plast®, e verniciato con B Paint®.
Inoltre con l’obiettivo di migliorare la propria performance ambientale, Bonaveri ha avviato – sempre nel 2016 – una collaborazione con l’Università di Bologna per definire un packaging più eco-friendly.
A seguito di una approfondita analisi LCA di tutto il ciclo produttivo, gli imballaggi erano infatti risultati come uno dei fattori più critici e impattanti dal punto di vista della sostenibilità.
I nuovi packaging – realizzati con materiali sostenibili, con un minor peso dell’imballaggio, una scatola ottimizzata per la logistica dei trasporti e richiedenti un più breve tempo di confezionamento – hanno permesso una riduzione del 40% delle emissioni di CO2, del 37% del consumo di energia e del 56% di quello di acqua.
Il progetto è stato premiato nel 2017 da CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), con un «Premio speciale per il caso più meritevole dal punto di vista tecnico-progettuale».
Oggi l’azienda, nella sua sede di Renazzo di Cento (FE) produce circa 15.000 manichini l’anno, divisi nelle linee Bonaveri Artistic Mannequins, Schläppie BByBonaveri; visitandola è possibile passare dai laboratori per la scannerizzazione digitale dei corpi all’atelier di scultura dove – come in una bottega rinascimentale – un gruppo di scultori modella argilla e gesso per comporre figure: a questo punto il visitatore comprende, in questo suo viaggio tra automazione e ispirazione, come sia possibile fondere ricerca estetica, artigianalità e innovazione.
Le peculiarità del manichino Bonaveri
I manichini «normali» utilizzati nei negozi incidono in maniera considerevole sull’impronta ambientale dei brand di moda mentre quelli realizzati da Bonaveri in B Plast® permettono alle aziende che li scelgono di ridurre del 25,72% la loro Carbon Footprint.
Oltre ad avere un ridotto impatto ambientale rispetto ai tradizionali manichini in vetroresina e polistirene lungo tutto il ciclo di vita, una volta dismesso il manichino in B Plast® biodegrada, rilasciando acqua e la stessa quantità di CO2 assorbita dalla canna da zucchero nella sua fase vegetativa.
Sulla base di tali elementi, Bonaveri è stata una delle dieci aziende selezionate per progetti concreti e virtuosi, in grado di rappresentare case history significative nell’ambito della Circular Economy: il progetto BNatural ha infatti immesso per la prima volta sul mercato dei manichini un’alternativa sostenibile e di alta qualità con cui i brand di moda hanno la possibilità di abbattere sensibilmente la propria impronta ambientale, promuovendo al tempo stesso un’economia sempre più circolare e sostenibile.
Su B Plast®
- il Gruppo di Ricerca Design e Innovazione di sistema per la Sostenibilità (DIS) del Politecnico di Milano ha effettuato – con esiti pienamente positivi – la «Life Cycle Assessment Analisys (analisi del ciclo di vita)»;
- TUV AUSTRIA ha concesso la propria certificazione BNatural a B Plast® e B Paint® con propria garanzia OK-BIOBASED 3 stelle, che certifica la percentuale di materiale da fonte rinnovabile presente all’interno del prodotto pari al 72%;
- ha inoltre effettuato un’analisi Cradle to Cradle («dalla culla alla culla») che ne dimostra l’efficienza in un’ottica di economia circolare.
B Paint®, dal canto suo, ha ricevuto la certificazione OK BIOBASED 4 stelle, che attesta la presenza all’interno del prodotto di materiale da fonte rinnovabile pari al 100%.
Andrea Bonaveri, CEO dell’azienda: ha tenuto a sottolineare “Le mode passano, ma la natura resta ed è il bene più prezioso che abbiamo. Il progetto BNatural rappresenta l’inizio di un percorso che ci siamo impegnati ad intraprendere, che non coinvolge solo il prodotto, ma che si allarga a tutte le fasi della vita d’impresa. Siamo consapevoli del fatto che non ci può essere qualità senza responsabilità: etica ed estetica devono percorrere un sentiero comune”.
[ Giovanni Notaro ]












































