Sviluppare tecnologie e servizi per l’efficienza energetica nelle case intelligenti attraverso l’interazione fra le apparecchiature domestiche e le infrastrutture elettriche e di telecomunicazione. A puntare su un protocollo europeo comune sono numerose aziende, anche del calibro di Whirlpool EMEA
C’è un’associazione, tutta italiana – nome a parte – ma di respiro europeo, che ha in mente il futuro domestico nell’ottica del risparmio energetico. E nel suo futuro l’uomo vive in una casa intelligente, dove può interagire e gestire, anche da remoto, con gli elettrodomestici, i sistemi di sicurezza, i pannelli solari o le funzioni domotiche della sua abitazione.
Per realizzare questo c’è però da raggiungere una tappa fondamentale: la creazione e la standardizzazione di protocolli per l’utilizzo di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Prodotti diversi e marche diverse devono «parlare» una lingua comune, ossia dialogare attraverso un protocollo di comunicazione aperto e standard.
Si rende cioè necessaria una nuova generazione di elettrodomestici e apparecchi tecnologici connessi alla rete di telecomunicazioni.
Per questo è fondamentale l’adesione delle realtà produttive europee. Aderire a Energy@home vuol dire collaborare per rendere possibile il futuro del risparmio. Ultima adesione di questi giorni all’associazione è venuta da Whirlpool EMEA che, come azienda leader nel settore elettrodomestici, è da anni soggetto attivo nello sviluppo degli elettrodomestici «smart», a livello globale.









































