120 giovani tra i 20 e i 29 anni, provenienti da 23 paesi dell’UE sono stati selezionati dalla Surfrider Foundation Europe per creare la prima rete europea di ambasciatori del mare e dell’oceano. Dopo il bando lanciato la scorsa estate, sono stati selezionati per la varietà dei loro profili, tra cui studenti di scienze ambientali, oceanografia e biologia marina, ma anche di scienze politiche e gestione del territorio. 6 gli italiani e le italiane selezionati, provenienti da tutto lo stivale e con percorsi di rilevanza internazionale: Lauria Costanza, (Sicilia), laureata in biotecnologie ambientali all’Università di Ferrara; Roberta Dessi (Sardegna), specializzanda in Scienze Marine all’Università di Milano; Nicolò Di Tullio (Liguria), istruttore sportivo parte dei giovani leader del Comitato Olimpico Internazionale; Anna Maria Marino (Basilicata), responsabile partnership e advocacy per l’Artico e l’oceano per l’associazione Youth and Environment Europe; Giulia Querini (Veneto), consulente in comunicazione e advocacy ambientale e umanitaria nel bacino Mediterraneo; e Tosca Sala (Piemonte), specializzanda in Oceanografia e Risorse Marittime nell’ambito di un triplo Master Europeo.
Sulla base del loro percorso, e grazie alla formazione teorica e pratica dei professionisti e degli esperti del mondo marittimo con cui discuteranno, i 120 giovani così riuniti definiranno le loro priorità per il futuro del mondo marittimo e proporranno delle raccomandazioni comuni alle istituzioni europee su due grandi aree di riflessione: la transizione ecologica del trasporto marittimo e le carriere marittime.
Fino a gennaio 2022, le riunioni di preparazione
Da dicembre a gennaio 2022, diversi workshop saranno offerti da esperti di istituzioni europee, UNESCO e ONG internazionali. Per discuterne più in dettaglio, i giovani saranno divisi in sottogruppi, secondo il mare europeo che li interessa di più: il Mare del Nord, il Baltico, il Mediterraneo o l’Oceano Atlantico.
Questi workshop tematici permetteranno loro di scambiare con velisti, europarlamentari, o ancora con i rappresentanti della missione Starfish 2030, al fine di acquisire le conoscenze comuni necessarie per formulare insieme le loro raccomandazioni.
Febbraio 2022: Una settimana immersiva a La Rochelle
Sulla base di questo lavoro preparatorio iniziale fatto a distanza, i giovani ambasciatori si incontreranno dal vivo tra il 7 e il 12 febbraio 2022 per una settimana di riflessione e dibattiti.
Il 7 febbraio, saranno accolti a Parigi per partecipare a una conferenza dell’UNESCO per il Decennio dell’Oceano, dove incontreranno funzionari di alto livello come Pascal Lam, capo della Missione Oceano della Commissione Europea, ed esperti come Françoise Gaill, vicepresidente della Ocean & Climate Platform.
L’8 febbraio, faranno rotta verso La Rochelle per diverse giornate di incontri tematici: i workshop permetteranno loro di scambiare opinioni con numerose personalità che lavorano quotidianamente per il mondo marittimo, fra cui velisti, imprenditori che innovano ogni giorno per l’oceano, e pescatori: è a bordo delle loro navi che i giovani si immergeranno nella vita quotidiana di queste professioni, per capirne le forze motrici e le problematiche attuali.
Raccomandazioni fatte ai vertici europei e internazionali
Dopo questi giorni di scambio e di lavoro, formuleranno delle raccomandazioni per un futuro sostenibile per il mondo marittimo che tenga meglio conto della fragilità dell’oceano. Queste raccomandazioni saranno condivise con i capi di stato europei e internazionali. Surfrider Foundation Europe metterà così la sua esperienza e la sua rete al servizio di questi ambasciatori creando dei ponti con i futuri eventi internazionali: tra questi, il One Ocean Summit a Brest all’inizio del 2022 o la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Oceano alla fine di giugno 2022.









































