“Daje” – il Comitato Termovalorizzatore Roma” e BASE Italia promuovono per mercoledì 8 febbraio ore 18.30 a Roma (presso gli spazi dell’Associazione per Roma, in via Nazionale 66) un nuovo incontro per approfondire le ragioni per cui oggi una capitale moderna e sostenibile debba dotarsi anche di un termovalorizzatore per chiudere il ciclo dei rifiuti.
“È una tecnologia obsoleta”. Disincentiva la raccolta differenziata”. “Fa male alla salute”. “Al Nord gli impianti vengono chiusi”. “La UE non li vuole”. “Peggiora la qualità dell’aria dell’area circostante”. “Non è finanziato dal PNRR”. “Mette a rischio le attività agricole”.
Queste sono alcune delle affermazioni false o antiscientifiche appartenenti all’armamentario, ormai più volte demistificato, del partito anti-termovalorizzatore a Roma. Dopo aver sentito nelle passate settimane le controdeduzioni al riguardo del Sindaco Gualtieri e dell’Assessora Alfonsi, i promotori dell’iniziativa daranno voce a chi vive la città, a chi ci lavora e investe in progetti imprenditoriali, ma è costretto a confrontarsi ogni giorno non solo con la grande bellezza, ma anche con la grande emergenza.
L’indecoroso stato in cui versa la città non è solo uno sfregio alla Capitale d’Italia, ma anche un danno economico a una delle principali destinazioni turistiche. Stando ai risultati dei sondaggi SWG e Euromedia, 6 cittadini su 10 sono favorevoli alla costruzione del termovalorizzatore di Roma.
Tecnici, medici, albergatori, sindacalisti, manager, attivisti si confronteranno per offrire una prospettiva diversificata del perché è oggi necessario realizzare questo impianto.
Interverranno










































