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Nel 4° MEDREG Presidents’ Workshop a Selinunte, il ministro Pichetto: “Mediterraneo sempre più centrale per le interconnessioni”

Al Museo Baglio Florio all’interno del sito archeologico siciliano di Selinunte si sono riuniti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e che fanno parte dell’Association of Mediterranean Energy Regulators (MEDREG) il cui Vice-Presidente permanente è il nostro Stefano Besseghini (Presidente dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ARERA) che raccoglie 28 regolatori dell’energia di 23 Paesi: Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Cipro, Egitto Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Libia, Malta, Montenegro, Marocco, Macedonia del Nord, Autorità Palestinese, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia.
In occasione della riunione del 4° MEDREG Presidents’ Workshop organizzato dall’ARERA che ha riunito regolatori dell’energia, rappresentanti dell’industria e istituzioni, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ribadito l’intenzione dell’Italia di giocare un ruolo da protagonista della regione e di rafforzare le collaborazioni sui temi energetici e ambientali. “Pensiamo alle connessioni elettriche, alle pipeline per il trasporto del gas e, guardando avanti, a quella che potrà essere la produzione dell’idrogeno in Nord Africa. L’area del Mediterraneo ha assunto una nuova centralità geopolitica e tutta la regione ha una grande rilevanza anche per quanto riguarda l’energia, perché si tratta di una regione in cui si incontrano tanti collegamenti e interconnessioni che riguardano il sistema energetico”. Inoltre il Ministro ha evidenziato che “È interesse di tutti avere regole che permettano un rapporto diretto tra i diversi Paesi. L’area del Mediterraneo ha assunto una nuova centralità geopolitica. In questo nuovo assetto internazionale, tutta la regione ha una grande rilevanza anche per quanto riguarda l’energia, perché si tratta di una regione in cui si incontrano tanti collegamenti e interconnessioni che riguardano il sistema energetico”.

Infine Pichetto Fratin ha sottolineato l’importanza del ruolo dei regolatori energetici nel costruire un approccio comune, che renda possibile una reale cooperazioni tra Paesi con caratteristiche diverse ma che hanno l’obiettivo comune di realizzare una transizione energetica giusta e sostenibile. “È interesse di tutti avere regole che funzionino, che permettano un rapporto diretto tra le varie realtà”.