Mobilità sostenibile, città intelligenti, trasporti ecocompatibili. Questi e altri settori oggetto della cooperazione fra Europa e Israele, sancita a livello comunitario e rafforzata da programmi comuni e da accordi specifici. Come il protocollo d’intesa fra TTS Italia e ITS Israele
•• Sviluppare congiuntamente nuovi servizi di trasporto nel settore aereo, in ambito urbano, così come negli ambiti ferroviario e marittimo. Siim Kallas, vice-Presidente della Commissione europea e attuale Commissario ai Trasporti, si è recato in Medio Oriente per definire, in tali ambiti, la collaborazione tra Unione Europea ed Israele. Che cosa significa? Significa che le città del Mediterraneo – quindi, di diversi Stati partner della UE, e dello Stato di Israele – nella ricerca costante di nuovi sistemi di trasporto, più puliti e sostenibili, e di infrastrutture tecnologicamente avanzate, sicure ed efficienti, potranno procedere congiuntamente, come se fossero parte di un’immensa rete.
L’intesa fra UE e Israele è, infatti, finalizzata alla nascita di nuovi accordi commerciali ed economici tra aziende europee e israeliane, attive nell’automotive, nella mobilità urbana, nell’aviazione, nella portualità marittima, in campo ferroviario e, infine, nei servizi IT e turistici.
Progetti europei
I progetti europei costituiscono, da molti anni, il cardine fondamentale su cui si snodano gli sviluppi nell’area ICT e, soprattutto, la promozione degli ITS. E la mobilità urbana – contesto critico anche in Israele, così come nelle grandi città europee del Mediterraneo – è stata oggetto di un accordo specifico, siglato tra il vice-Presidente della Commissione UE Kallas, e il Sindaco di Tel Aviv Ron Huldai, per l’implementazione dei programmi europei «Civitas» e «2Move2».

Il progetto «Civitas», in particolare, è stato considerato come il caposaldo dello sviluppo dell’intesa fra UE e Israele. Questa piattaforma progettuale – che prende il nome dall’acronimo «Cities, Vitality, Substainability» – è nata nel 2002 per sostenere e promuovere un vasto numero di iniziative in ambito urbano per la mobilità sostenibile, come l’eMobility, la smart mobility e lo sviluppo degli ITS, i sistemi di trasporto intelligente. L’idea guida di «Civitas», alla quale aderiscono oltre 200 città di 31 paesi diversi, è incentrata sull’assicurare un basso impatto ambientale, e la riduzione consistente delle emissioni di inquinanti. «Civitas» è sostanzialmente una rete diffusa per lo scambio continuo e costante di idee, esperienze, progetti, riassunti annualmente in una conferenza che si svolge in una località europea.
Dopo oltre dieci anni di attività, «Civitas» traccia un primo bilancio certamente positivo: grazie soprattutto alla credibilità conquistata anno dopo anno. Entrare in «Civitas», per un’amministrazione locale, significa assumersi la responsabilità di far evolvere i comportamenti della collettività verso una dimensione ecocompatibile, aggredendo il problema del trasporto urbano con soluzioni innovative, e radicali. Una sfida che le città più ambiziose hanno già raccolto, creando volta per volta progetti e infrastrutture dedicate.
Sorprende come mai, nel novero delle città aderenti, manchi la città di Roma: assente sia come Amministrazione, che come Aziende di trasporto locale (e pensare che Roma vanta ben due aziende attive nella mobilità: l’Atac e l’agenzia Roma Servizi per la Mobilità).
Israele, nel frattempo, è già coinvolto nelle progettualità di «Civitas»: nel sottoprogetto «2Move2» rientra anche l’iniziativa varata a Tel Aviv-Yafo: nel centro economico e culturale del Paese, situato sulla riva del Mediterreneo, sono stati avviati progetti mirati allo sviluppo dell’intermodalità per ridurre le emissioni inquinanti, grazie anche ad attività di sensibilizzazione del pubblico verso le arterie «verdi» integrate nella viabilità urbana (gli assi stradali dedicati al trasporto pubblico). L’amministrazione di Tel Aviv prevede inoltre di incrementare la logistica in modo efficace, e di offrire alla cittadinanza un sistema di infomobilità multimodale in tempo reale, descrittivo della situazione inerente le reti di trasporto pubblico.
Il rilancio di «Civitas»
Ecco definito il quadro in cui sta nascendo un vero e proprio «ponte» fra UE e Israele: tra i settori interessati dalla cooperazione troviamo i trasporti elettrici, la logistica, i sistemi di trasporto intermodali, il trasporto pubblico di nuova generazione e la green mobility.
La Commissione, visti i buoni risultati, ha deciso di rilanciare il programma «Civitas» inserendolo all’interno della piattaforma «Horizon 2020» e dotandolo, per il biennio 2014-2015, di altri 100 milioni di euro. Israele è un partner in questo programma quadro: e al centro dei colloqui con la UE sono rientrate anche le nuove tecnologie ICT applicate alla sicurezza stradale e, in particolare, gli ITS.
ITS: un protocollo d’intesa Italia-Israele
Del tutto in linea con lo scenario che sta delineandosi, appare pertanto il Protocollo d’Intesa siglato a Tokyo il 17 ottobre 2013, in occasione del 20° Congresso Mondiale ITS, svoltosi a Tokyo dal 14 al 18 Ottobre, fra TTS e ITS Israele.
Il Protocollo, firmato dalla Presidente di TTS Italia Rossella Panero, e dal Chairman di ITS Israele Ur Omry, ha lo scopo di favorire le partnership tra le aziende italiane e israeliane per quanto riguarda gli aspetti di formazione, ricerca, cooperazione commerciale, scambio di informazioni, nonché l’organizzazione di workshop e seminari bilaterali nel settore degli Intelligent Transport Systems (ITS).
L’accordo tra le due Associazioni nasce per iniziativa del progetto europeo MEDUSA (MEDiterranean follow Up for EGNOS Adoption) di cui Telespazio, socio ordinario di TTS Italia, è coordinatore. Il progetto svolge il ruolo di catalizzatore per l’introduzione e lo sviluppo dei servizi di navigazione satellitare europea (EGNOS e Galileo) nei paesi dell’area Euromed, che comprende gli stati del Nord Africa (Algeria, Egitto, Libia, Marocco e Tunisia) e Medio Oriente (Giordania, Israele, Libano, Palestina e Siria).
Il MoU tra TTS Italia e ITS Israele rappresenta un ulteriore mezzo di sviluppo e diffusione degli ITS e, in particolare, dei servizi di navigazione satellitare EGNOS, in previsione dell’entrata in funzione del sistema satellitare Galileo.










































