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ENEL: L’IMPEGNO DI DARE LUCE AL MONDO…

Valle de los vientos - Cile

Oltre 2,3 milioni di persone in più nel mondo hanno oggi accesso all’energia elettrica rispetto alla fine del 2011. Il grazie va all’Azienda italiana che, nell’ambito del programma di CSR «Enabling Electricity», spiazza le previsioni anticipando a fine 2013 il raggiungimento dei risultati previsti per il 2014

•• Una sorta di «epidemia energetica» quella diffusa da Enel dal 2011 al 2013, periodo in cui è stata in grado di raggiungere più di 2,3 milioni di persone in tutto il mondo, anticipando, con una tabella di marcia serratissima, il risultato previsto solo per l’anno 2014. Infatti, il programma di CSR (Corporate Social Responsibility) denominato «Enabling Electricity», lanciato dall’Azienda a fine 2011 come membro del Global Compact LEAD delle Nazioni Unite, prevedeva di raggiungere in due anni un milione di persone nel mondo. L’obiettivo è stato più che raddoppiato!

Il traguardo generale posto da ENEL rientra nel grande capitolo delle emergenze. C’è infatti ancora oggi nel mondo un immenso popolo, silenzioso e al buio, che conta oltre 1,3 miliardi di persone, che non ha accesso all’elettricità. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha preso posizione nei confronti di questa «anacronistica» realtà tanto da voler dedicare il periodo 2014-2024 alla lotta alla povertà energetica, dichiarandolo il «Decennio Internazionale dell’Energia Sostenibile per Tutti».

Diffusione «personalizzata» di energia

Attualmente «Enabling Electricity» sta realizzando più di 20 progetti in 12 Paesi diversi, basati su innovativi modelli di business, rivolti sia alle persone che vivono in zone rurali isolate sia a coloro che abitano in aree periferiche dei grandi agglomerati urbani. L’impegno riguarda vari ambiti dell’accesso all’elettricità: dai progetti che garantiscono accessibilità tecnologica e infrastrutturale a quelli che abbattono le barriere economiche nelle aree a basso reddito, passando per iniziative di sviluppo e condivisione di conoscenze e competenze professionali nel settore energetico.

Fotovoltaico

Mirati ed oculati, ad esempio, i progetti «Ecoelce» ed «Ecoampla» in Brasile come l’«Ecochilectra» in Cile. Sono tutti rivolti agli abitanti a basso reddito che possono pagare la bolletta energetica attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti. I clienti possono portare carta, plastica, vetro, metallo nei punti di raccolta dell’azienda e ricevono sconti in bolletta commisurati al quantitativo e alla tipologia di rifiuti consegnati.

Le donne, pionieri dell’energia

EnelUn progetto speciale di «Enabling Electricity», è quello che vede la collaborazione di Enel Green Power con Barefoot College, un’associazione non governativa che dal 1972 ha un obiettivo: rendere autosufficienti, in modo economicamente sostenibile, le comunità rurali più svantaggiate di tutto il mondo. La responsabilità di tanto strategico e ambiziosissimo traguardo è stato posto interamente nelle mani di giovani donne (di età compresa tra 35 e 50 anni) selezionate per essere avviate ad uno speciale programma formativo che le trasformi in «Ingegneri Solari». Il progetto mira a formare figure professionali specializzate, in grado di dotare le proprie comunità rurali di energia prodotta da fonti rinnovabili in America Latina con un notevole aumento della qualità di vita delle popolazioni interessate. Riveduto e «corretto», con l’occasione, anche il ruolo delle donne, pagate dai capi famiglia delle comunità per il servizio prestato nell’installazione, manutenzione e riparazione di impianti fotovoltaici domestici. Fino ad oggi, un piccolo determinato esercito di 24 donne provenienti da Cile, Perù, El Salvador, Guatemala, Panama e Colombia è stato addestrato in India per la missione speciale di dotare di kit solari villaggi del Centro e Sud America. Attraverso il progetto sono stati installati fino ad oggi in America latina 1.030 pannelli solari (725 in Perù e Cile e 305 in Guatemala e Salvador) che hanno coperto i bisogni di elettricità di oltre 2.000 famiglie.

Siamo consapevoli che, per continuare a essere leader nel mercato globale dell’energia, dobbiamo essere capaci di integrare sempre meglio la sostenibilità nel nostro modello di business – ha commentato Fulvio Conti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel – La crescita e lo sviluppo economico di una multinazionale come Enel sono legati alla capacità non solo di produrre valore per gli azionisti e tutti gli stakeholder, ma anche di contribuire a rendere il mondo un posto migliore, affrontando le problematiche ambientali e sociali dei Paesi e delle comunità nelle quali operiamo, coinvolgendo e motivando le persone che lavorano con noi e assicurando il rispetto della dignità di ciascuno. Puntiamo al futuro, un futuro che vogliamo contribuire a realizzare”.


Roberta Di Giuli