La nona edizione delle Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare di Trevi, promosse da Globe Italia e WEC Italia, si conferma strategico terreno di dibattito italiano ed europeo sulla transizione energetica

Ricco palcoscenico di confronto quello delle Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare di Trevi, evento che, giunto alla nona edizione, ha registrato anche quest’anno grande adesione con oltre 100 relatori in tre giorni e una partecipazione crescente di istituzioni, imprese e mondo accademico. Il nodo della transizione energetica non può, dunque, non passare da Trevi…
Tema centrale della terza e ultima giornata è stato la competitività industriale legata al costo dell’energia, delle materie prime e della logistica. L’evento, promosso da Globe Italia e WEC Italia in collaborazione con AICP-Associazione Italiana dei Collaboratori Parlamentari e Askanews, nella tre giorni ha discusso del ruolo dei territori, dell’economia circolare, delle comunità energetiche e della geopolitica del Mediterraneo.
Nel corso del panel «Mobilità, servizi ecosistemici e comunità energetiche: i cittadini al centro. Globe Italia e WEC Italia un manifesto per le aree urbane come motori della transizione», Carmen Miracolo (Funzionaria dell’Ufficio Legislativo del Senato della Repubblica), ha sottolineato come la rigenerazione urbana non sia solo un processo per contenere il consumo di suolo, ma anche un processo per ridurre le diseguaglianze e ridurre la marginalizzazione.
Le città sono al centro dei processi di transizione. L’incontro ha dibattuto anche sugli strumenti per superare gli squilibri di mercato: dallo spread fra TTF e PSV, che pesa per miliardi l’anno su bollette elettriche e gas, al nodo delle quote ETS.
Al confronto della mattina ha fatto seguito una visita presso la vetreria O-I Italy di San Gemini, impianto che utilizza vetro riciclato come materia prima prevalente, contribuendo in modo diretto all’economia circolare e alla riduzione delle emissioni.

“Le Giornate di Trevi hanno dimostrato ancora una volta la centralità del dialogo tra istituzioni, imprese, ricerca e territori. Parlare di transizione ambientale significa oggi affrontare insieme competitività, sostenibilità e occupazione.

Un dialogo che Globe Italia, nel decimo anno dalla sua fondazione, vuole più che mai rafforzare”, ha dichiarato Matteo Favero, Presidente di Globe Italia.
“Il network di WEC Italia continuerà a lavorare per mettere l’Italia nelle condizioni di contribuire a un nuovo modello energetico globale, sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche economico e sociale”, ha sottolineato Marco Margheri, Presidente di WEC Italia.

L’incontro si è avvalso del patrocinio di Camera dei Deputati, Parlamento Europeo, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Regione Umbria, Comune di Trevi, Rai, CNE-Federimpreseuropa, al contributo dei media partner Energia Oltre, Ricicla.tv, Staffetta Quotidiana e Quotidiano Energia, del partner tecnico Stabilimento San Gemini e dei partner: a2a, Acquirente Unico, Aeroporti di Roma, Gruppo ALTEA, Amazon Italia, Assocarta, Assovetro, Axpo Italia, BASF, CIB – Consorzio Italiano Biogas, Consorzi Cobat, Comieco, CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi, Confcooperative, COREPLA – Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica, Edison, Elettricità Futura, Elevion, Enel, Erion, FederlegnoArredo, IP – Gruppo api, Italgas, Iveco Group, Legacoop, Fondazione NEST – Network 4 Energy Sustainable Transition, Motus-E, Poste Italiane, PROXIGAS – Associazione Nazionale Industriali Gas, Renexia, RWE, Shell, Snam, Sorgenia, Sustainera – Stellantis, VEOS, Versalis e Zelestra.
[ Redazione PROTECTAweb ]
















































