Nel nuovo modello RENTRI la telematica assume un ruolo cruciale nella gestione integrata della tracciabilità digitale dei rifiuti. La collaborazione tra HandsOn Italia e Pomili Demolizioni Speciali dimostra come l’evoluzione congiunta di tecnologia e normativa possano supportare efficacemente l’economia circolare
L’entrata in vigore del RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – «induce» le imprese del settore ad adeguare i propri sistemi informativi, con esiti talvolta non omogenei, alla nuova regolamentazione.
Il caso di Pomili Demolizioni Speciali, storica realtà con sede nel Lazio con oltre quarant’anni d’esperienza nel campo dei servizi ambientali e automotive, dimostra come sia possibile realizzare positivamente tale trasformazione.
L’impresa ha affrontato l’adeguamento al RENTRI basandosi sull’infrastruttura telematica già operativa sulla propria flotta, sviluppata con HandsOn Italia che già da anni ha equipaggiato la flotta del gruppo Pomili con i propri sistemi di monitoraggio tecnologico. Questa situazione preesistente ha permesso di preparare il terreno alla digitalizzazione richiesta dal RENTRI, che prevede l’introduzione, entro il prossimo anno, di un modello basato sulla trasmissione puntuale dei dati (percorso della flotta e movimentazione dei rifiuti).
In uno scenario che richiede precisione, tempestività e coerenza delle informazioni, la telematica assume un ruolo fondamentale nel collegare la puntuale movimentazione dei mezzi a un insieme strutturato di dati verificabili.
L’evoluzione sviluppata per Pomili ha portato al potenziamento del sistema Fleet X di HandsOn, una piattaforma che – già attiva sulla flotta aziendale – presenta oggi funzioni in grado di interfacciarsi con il sistema gestionale dell’azienda cliente, che è stata così messa in grado di uniformarsi a tutti i requisiti richiesti dal RENTRI. Il monitoraggio GPS avanzato, la rilevazione digitale dei consumi attraverso la tecnologia LVCAN, l’identificazione del conducente con ID Button e l’impiego di alimentazione solare per le configurazioni non tradizionali consentono di associare ogni tragitto e ogni operazione di carico e scarico a un patrimonio completo di informazioni digitali.
La sincronizzazione con il gestionale interno di Pomili Demolizioni Speciali assicura continuità e coerenza dei dati, mentre l’architettura software è progettata per predisporre in modo naturale la documentazione richiesta dal DM 59/2023 che disciplina il RENTRI.
Il passaggio a un modello di tracciabilità interamente digitale non si limita a soddisfare un nuovo obbligo normativo; per Pomili costituisce infatti:
- un miglioramento concreto dei processi interni, ora ancor più trasparenti lungo la filiera dei rifiuti;
- una riduzione dei rischi legati agli errori manuali;
- un controllo più efficace delle attività di trasporto.
L’immediata disponibilità tanto dei dati di viaggio quanto di ciascuna operazione, unita alla possibilità di verificare in tempo reale la condotta dei mezzi e lo stato delle missioni, favorisce una gestione più affidabile e contribuisce alla sostenibilità ambientale dell’intero ciclo di trattamento.
La soluzione sviluppata con HandsOn si distingue per la capacità di adattarsi al contesto operativo di Pomili, alla varietà del parco mezzi, alle tipologie di rifiuto gestite e alle esigenze di tracciabilità richieste dalle autorizzazioni ambientali. Il risultato è un ecosistema digitale costruito su misura e capace di adeguarsi in tempo reale sia alla normativa sia alle esigenze operative dell’azienda stessa; si tratta di un caso concreto che dimostra come la tecnologia telematica possa trasformarsi in un valido strumento a supporto dell’economia circolare e della responsabilità ambientale.
A questo riguardo Gianni Genco, General Manager di HandsOn Italia, si è così espresso: “Il RENTRI rappresenta un momento di svolta nella digitalizzazione del settore rifiuti e l’esperienza condivisa con Pomili conferma che essere preparati è possibile quando innovazione e operatività avanzano nella stessa direzione. La telematica non è più soltanto un mezzo per monitorare la flotta, ma diventa un elemento cardine del sistema di compliance ambientale. Con Fleet X abbiamo lavorato per costruire un’integrazione capace di unire tecnologia, processi e gestione documentale in un flusso unico e pienamente digitale. Questo caso mostra HandsOn quanto sia strategico un approccio personalizzato per accompagnare le imprese in un settore caratterizzato da complessità e responsabilità elevate”.
[ Redazione PROTECTAweb ]










































