Un progetto di risanamento sostenibile nel rispetto del patrimonio architettonico e paesaggistico. L’opera di bonifica richiesta dalla GTT e raccolta dalla Infratrasporti di Torino diviene esempio di eco-pluri-responsabilità e competenza
•• L’occasione fa l’uomo…ecologico! Spesso si parte con l’urgenza di recuperare ambientalmente un sito sotto un particolare aspetto e poi si finisce per impegnarsi su più fronti, perché – sorretti e ammaliati come siamo da un mercato sempre più prolifico di eco-soluzioni – non possiamo dare un limite definito all’esigenza di essere ambientalmente corretti.
È andata in un certo senso così quando la società G.T.T. (Gruppo Torinese Trasporti S.p.A.), ha avanzato la richiesta di un’opera di bonifica a Infratrasporti.To. Il lavoro da effettuare urgentemente era la sostituzione delle coperture in fibrocemento amianto degli edifici ferroviari e degli edifici bagno delle stazioni ferroviarie di Germagnano, Funghera, Traves, Losa, Pessinetto e Mezzenile, situate in provincia di Torino. Il progetto, terminato a gennaio 2014, alla fine prevedeva la sostituzione dei tetti originari con soluzioni ambientalmente sostenibili e di elevata efficienza energetica inclusa la membrana traspirante ad alte prestazioni DuPont™ Tyvek® realizzata con una speciale tecnologia di DuPont.
Un’operazione anche con valenza artistica
Il direttore dei lavori e coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione per la società Infratrasporti.To, l’architetto Fabio Bolognesi, ha dovuto gestire il lavoro sotto due aspetti importanti: preservare la valenza storica, artistica e architettonica degli edifici, provvedendo allo stesso tempo alla riqualificazione energetica e sostenibile degli stessi. Partendo dall’eliminazione della faldaleria dei siti ferroviari in amianto, l’architetto ha successivamente deciso di intervenire in modo radicale sull’intero «sistema di copertura» nel rispetto dei disegni originali.
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Per proteggere e conservare le caratteristiche architettoniche dei tetti, le azioni di bonifica hanno previsto la riparazione degli elementi decorativi lignei e del tavolato e la sostituzione delle lastre obsolete e degradate con lastre identiche nella forma, nella dimensione e nel colore, ma realizzate in materiali sostenibili e privi di amianto. Il lavoro è stato eseguito in modo eccellente, tanto da meritare l’approvazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte che ha apprezzato il recupero di elementi originali architettonici al fine di valorizzare il patrimonio artistico e storico degli edifici, insieme alla cura nella selezione di materiali edili altamente ecologici
Posa in opera facile e senza rischi
La sfida del recupero è stata giocata con armi ecologicamente molto…appuntite. Ad esempio, per rendere gli edifici efficienti a livello energetico, è stata selezionata la membrana traspirante ad alte prestazioni per edilizia DuPont™ Tyvek®, applicata nella fase precedente alla posa in opera della nuova copertura in lastre in fibrocemento ecologico “alla Francese”. La membrana DuPont™ Tyvek® infatti, è molto facile da installare ed è una soluzione eccellente per applicazioni di coperture inclinate. Impermeabile e traspirante, agisce come barriera a vento, raggi UV e a infiltrazioni di aria e acqua, proteggendo l’edificio dall’azione degradante di condensa e agenti atmosferici. Assicurando una corretta diffusione dell’umidità, DuPont™ Tyvek® aumenta il comfort degli ambienti interni, riducendo la necessità di riscaldamento o di climatizzazione. La membrana inoltre, è estremamente durevole e resistente ai danneggiamenti, in modo da prolungare negli anni l’efficienza energetica delle costruzioni, e di evitare deterioramenti e danni in fase di applicazione.
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DuPont™ Tyvek® è caratterizzata da un basso contenuto di additivi, essendo composta principalmente da polietilene ad alta densità (HDPE) riciclabile, senza plasticizzanti. Nella produzione della membrana, non vengono infatti aggiunte sostanze chimiche il cui uso è limitato secondo le Direttive europee, quindi è priva di esalazioni pericolose e la sua applicazione all’interno degli edifici ferroviari della tratta Torino-Ceres persegue gli obiettivi di sostenibilità, basso impatto ambientale e rispetto del contesto paesaggistico che hanno guidato l’intero progetto.
Roberta Di Giuli












































