Acque del Chiampo ha siglato con il Ministero dell’Ambiente un Accordo Volontario per la valutazione della sua impronta ambientale
•• Dinnanzi alla stasi generale, quello della concia rappresenta un settore in “movimento”. I dati infatti riportano, per il 2013, un lusinghevole +9,8% sulle esportazioni. Per questo, il Ministero dell’Ambiente attraverso un accordo per lo sviluppo di politiche per il contenimento delle emissioni di CO2, ha deciso di porre particolare attenzione al settore lavorando per un suo rilancio ecosostenibile. Primo partner dell’operazione: Acque del Chiampo,
Leader a livello europeo nel settore della depurazione industriale conciaria, Acque del Chiampo Spa, ha dunque stipulato un accordo volontario con il Ministero dell’Ambiente per mettere a punto e sviluppare progetti di valutazione della propria impronta ambientale (Carbon Footprint), finalizzati all’analisi, alla riduzione e alla neutralizzazione dell’impatto sull’ambiente dei propri servizi e impianti. Effettivamente, fino ad oggi, di aziende del settore conciario attente alla valutazione della propria impronta,,, nemmeno l’ombra!
A siglare l’accordo nella sede dell’azienda ad Arzignano (Vicenza) sono stati il direttore generale del Ministero dell’Ambiente, Corrado Clini, e l’amministratore unico di Acque del Chiampo, Alberto Serafin. Erano presenti anche numerose autorità, come il sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin, il Commissario della Provincia di Vicenza, Attilio Schneck, e i rappresentanti del Distretto della Concia Bernardo Finco e Mirko Balsemin.
L’accordo segna l’avvio di una collaborazione che ha anche l’obiettivo di promuovere iniziative mirate alla valorizzazione nella valle del Chiampo di un Distretto Ecosostenibile.










































