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OSTIA ANTICA ERA GRANDE IL DOPPIO DI POMPEI

Scoperta una nuova area appartenente al porto di Roma Antica

 

Apparsa su agenzie di informazione ed organi di stampa nelle scorse settimane, complice probabilmente la gravissima situazione nella quale versa il nostro sistema di governo dei beni archeologici e architettonici (come dimostra la situazione di Pompei e di altri siti), la notizia è stata appena riferita. Si tratta invece di una novità di valore determinante per ricostruire l’antico scalo marittimo della Capitale dell’impero sulle rive del Tirreno.

Recenti indagini archeologiche condotte dalle autorità italiane in collaborazione con due università inglesi hanno, infatti, permesso di accertare l’esistenza di un’Ostia Antica grande il doppio del parco archeologico di Pompei.

Finora è stata rilevata una struttura urbana, arricchita da torri, magazzini, nuove mura di cinta e tracciati stradali. Lo studio dell’area era iniziato nel 2007, quando a pochi metri dall’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci la squadra di archeologi italiani e inglesi ha dato il via alle indagini geofisiche nell’area che si estende tra gli antichi scali marittimi di Portus e di Ostia. La sovrintendenza speciale per i Beni Archeologici di Roma ha riferito che “la magnetometria ha consentito di scansionare sistematicamente e velocemente il paesaggio grazie a strumenti portatili di dimensioni contenute con i quali i geofisici hanno verificato tutte le anomalie riscontrate nel paesaggio magnetico identificando le antiche mura sepolte i tracciati stradali e ogni struttura presente nel sottosuolo”.

[Redazione PROTECTAweb]