Nella capitale del Kazakhstan il 21 maggio riuniti 26 paesi
Si aprirà in un clima di incertezza crescente nel settore dell’energia in Asia orientale e centrale, il Consiglio mondiale dell’energia (WEC) che si terrà il 21 e 22 maggio prossimi ad Astana, la capitale del Kazakhstan, presieduto da Karim Massimov, il primo ministro del paese ospitante. All’attenzione degli intervenuti – saranno presenti 26 paesi con 10 Premier, ministri del settore ed esperti da diverse parti del mondo – la situazione di rischio e quella di opportunità presenti in un’area in continua e spesso tumultuosa evoluzione e vitale per molti destini mondiali in un settore come quello energetico in rapida transizione nella regione. I temi saranno anche non convenzionali, come il potere nucleare, il nodo delle infrastrutture e le tecnologie petrolifere di avanguardia. L’incontro si tiene a margine del Forum economico di Astana e vi prenderanno parte anche manager ed esponenti del sistema mondiale dell’energia provenienti da 14 paesi, inclusi Brasile, Canada, Cina, Finlandia, Francia, Italia, India, Kazakhstan, Corea, Russia, Svizzera, UAE, Regno Unito e gli Stati Uniti. L’incontro sarà anche occasione per insediare in carica un gruppo consultivo sull’energia nucleare, nel quadro del Consiglio energetico mondiale. Tre anni dopo Fukushima, l’impatto sul settore nucleare ancora è sentito in molte parti del mondo. Il gruppo stimerà il futuro realistico per il settore ed analizzerà come i governi useranno il nucleare nel mix energetico necessario in un’epoca di transizione.









































