Protezione dell’habitat e formazione culturale vanno di pari passo. L’una non può avere futuro senza l’altra
Ecco perché è importante progettare percorsi di formazione a partire dai giovani e far si che le tematiche ambientali siano inserite nel percorso formativo a pieno titolo. Su questi temi si è tenuto a Trento, nel quadro del Festival dell’economia, «MiRifiuto», progetto didattico sul tema dei rifiuti, che ha visto iniziative nel capoluogo e a Rovereto. L’iniziativa è stata promossa da «Minimolla Design» e «H2O+ Associazione di Promozione Sociale», e ha coinvolto 12 scuole secondarie di secondo grado del Trentino e 450 studenti, con l’obiettivo di promuovere, attraverso la «peer education» (educazione tra pari), un percorso innovativo sulla tematica dei rifiuti. Un percorso formativo ispirato ai concetti e alle pratiche dell’open source e dell’open hardware, diviso in due parti: una teorica sulla conoscenza dei rifiuti, sullo stato attuale del problema e sulle normative vigenti in materia a livello europeo, allo scopo di sensibilizzare gli studenti e di stimolarli nella produzione di idee innovative in relazione al proprio territorio; e una parte pratica di attività. In particolare i ragazzi sono stati impegnati in un laboratorio di robotica per la progettazione e la realizzazione di un prototipo in grado di selezionare i rifiuti raccolti negli imballaggi leggeri e un laboratorio di comunicazione per la realizzazione di una campagna multimediale di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti.
[Redazione PROTECTAweb]









































