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Un Osservatorio monitorerà la green economy

Italian Council

È nato l’Osservatorio Innovazione e Tecnologia per la Green Economy frutto di un partenariato tra il Ministero dell’Ambiente e la Fondazione per lo sviluppo sostenibile con il supporto dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane

 

Il nuovo organismo si rivolge alle imprese legate all’agricoltura che hanno riscoperto il valore del territorio come fonte di competitività, a quelle appartenenti a settori industriali in cui l’evoluzione green è ormai un dato acquisito e a quelle dell’edilizia o dei trasporti che hanno adottato processi innovativi sostenibili. L’obiettivo dichiarato è incentivare il potenziale innovativo delle imprese green «made in Italy» e darne visibilità anche verso gli investitori e i mercati internazionali.

L’Osservatorio che dovrà sostenere lo sviluppo del cleantech nazionale, ha alcune priorità operative:

1) individuare e sostenere le eccellenze italiane per innovazione e ricerca nel campo della green economy, favorendo l’internazionalizzazione delle imprese;

2) definire i settori tecnologici più avanzati su cui investire nel breve-medio periodo, in base alle prospettive di mercato e del contesto internazionale;

3) identificare partner internazionali per dare visibilità al Sistema Italia sia per attrarre interesse e investimenti in campo internazionale sia per facilitare i contatti a livello nazionale tra il mondo della ricerca e dell’innovazione e il mondo industriale;

4) individuare le opportunità di finanziamento disponibili, incluso il venture capital e i fondi di co-finanziamento nazionali e comunitari.

L’Osservatorio prevede la creazione di un comitato guida (steering committee), composto da personalità riconosciute nel campo della green economy e dell’innovazione, che indichi le linee di indirizzo generale dell’attività e contribuisca a coinvolgere il più alto numero di stakeholder possibile. L’istituzione di un Advisory Board che approfondisca lo stato dell’arte in Italia e che proponga misure per facilitare e sviluppare innovazione e ricerca nel settore cleantech da una parte e sviluppo di venture capital e investimenti privati dall’altra.

Tra un anno verrà redatto un «Rapporto Innovazione e Tecnologia della green economy italiana». L’attività sarà svolta oltre che dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, dal Desk Ambiente dell’ICE-New York, dagli organi di advisoring dell’Osservatorio, in particolar modo da ENEA e Confindustria, in collaborazione con i quali saranno curati i rapporti internazionali e organizzata la partecipazione di rappresentanti Italiani agli eventi in Europa e negli USA.

In occasione dell’istituzione dell’Osservatorio è stato anche presentato il Rapporto «Italy Cleantech 10: a lens on innovative SMEs in Italy», redatto dal Cleantech Group Inc., in collaborazione con Italy Cleantech Network e l’Agenzia ICE. Secondo lo studio circa un quarto delle imprese italiane è «green oriented». Si tratta di imprese che hanno saputo fare di innovazione e ambiente un fattore di competitività e una ricetta anticrisi. Ci sono imprese legate all’agricoltura che hanno riscoperto il valore del territorio come fonte di competitività, ci sono quelle appartenenti a settori industriali in cui l’innovazione green è ormai un dato acquisito o quelle dell’edilizia e dei trasporti che hanno adottato processi innovativi sostenibili.

Roberto Mostarda