I dati dell’impegno ambientale dell’azienda, appena pubblicati, raccontano di importanti riduzioni nelle emissioni di CO2 e nei consumi di energia, acqua e materiali per l’imballaggio
Nestlé Italiana, negli ultimi cinque anni, ha ridotto le emissioni di CO2 del 46,6% (dati per tonnellata di prodotto). Un risultato raggiunto grazie anche allo sviluppo di importanti progetti dedicati all’utilizzo di fonti rinnovabili, come l’installazione di sistemi di cogenerazione e trigenerazione di energia e di parchi fotovoltaici per la produzione di energia solare in 3 stabilimenti. Inoltre, dal 2008 al 2013, la Società ha registrato una importante riduzione dei consumi di energia -15,6%, di acqua -29% nei processi produttivi, di materiali per l’imballaggio -765 tons (ad oggi i materiali di confezionamento provenienti da fonti rinnovabili ammontano al 70% del packaging totale).
Infine, per quanto riguarda la logistica e i trasporti, dal 2009 al 2013 c’è stata nelle attività di supplychain di Nestlé Italiana una riduzione del 25,5% delle emissioni di CO2, grazie all’ottimizzazione della distribuzione sia nella parte trasporti sia nei magazzini.
Nestlé ha pubblicato il profilo italiano 2013 sulla Creazione di Valore Condiviso che raccoglie le attività più significative dalle principali realtà del Gruppo in Italia (Nestlé Italiana, Sanpellegrino e Purina) in diversi ambiti, fra cui, appunto, la sostenibilità ambientale.









































